Descrizione
Nella seduta di ieri, martedì 14 luglio, (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha adottato il Piano urbanistico generale con 21 voti favorevoli (Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza verdi sinistra, Pri, Progetto Ravenna) e 6 contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Viva Ravenna, Ancisi – Lista per Ravenna).
Nela prima seduta l’assessore Massimo Cameliani ha presentato il Pug (Piano urbanistico generale) che è lo strumento introdotto dalla Regione Emilia-Romagna e disciplinato dalla Legge regionale n. 24/2017 per pianificare e gestire il territorio di ciascun Comune o Unione di Comuni. Sostituisce i piani regolatori puntando sulla sostenibilità anziché sull’espansione. In particolare si basa su tre principi cardine: consumo di suolo a saldo zero puntando a bloccare la cementificazione di nuove aree verdi e tutelare il paesaggio; rigenerazione urbana favorendo il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione degli edifici e dei quartieri già esistenti; sostenibilità ambientale integrando le misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione dell’impatto ambientale.
Con il voto favorevole il Consiglio comunale ha adottato il Pug. Successivamente ci sarà la fase dell’approvazione: verrà trasmesso al Cuav (Comitato urbanistico di area vasta) composto da rappresentanti di Regione, Provincia e Comune che esaminerà la proposta adottata e verificherà la coerenza del piano con le normative, la tutela dell’ambiente e il territorio. Il Cuav esprimerà il proprio parere entro 120 giorni dalla ricezione della documentazione. Una volta ottenuto il parere del Cuav gli uffici tecnici del Comune dovranno adeguare la proposta di Pug entro 60 giorno e riportarla in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Nel Pug si trova il quadro normativo che regola le trasformazioni del territorio: stabilisce le modalità di intervento negli ambiti urbani e rurali, definisce i criteri per i nuovi insediamenti e individua le dotazioni territoriali necessarie per garantire adeguati livelli di servizi e infrastrutture.
La strategia del piano si fonda su tre grandi sfide che orientano le politiche urbane e territoriali del Comune. La neutralità climatica è la prima sfida che riguarda il tema della transizione ecologica e della resilienza ai cambiamenti climatici. Sono previsti l’incremento del verde urbano, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la riduzione delle isole di calore, la tutela del sistema ambientale agricolo. In questo contesto si inserisce l’obiettivo strategico della Ravenna green che mira a rendere la città più resiliente, adattiva e attenta alla qualità ambientale. La seconda sfida riguarda l’inclusione e l’ospitalità con lo sviluppo di quartieri più accessibili e dotati di servizi di prossimità , valorizzando il patrimonio culturale e turistico della città . In questo ambito assume particolare rilevanza il concetto di città dei 5 minuti che mira a garantire ai cittadini la possibilità di raggiungere i principali servizi.
La terza sfida riguarda il rafforzamento del ruolo economico e infrastrutturale di Ravenna: attenzione alla rete stradale, in particolare quella legata al porto e al suo sviluppo come hub strategico regionale; il potenziamento del sistema produttivo e dell’innovazione tecnologica consolidando il ruolo della città di Ravenna come polo energetico industriale di rilevanza nazionale.
In Consiglio comunale nel Pug non sono state accolte solo il 20% delle osservazioni pervenute dal mondo economico e in particolare dagli ordini professionali: il PUG diventa quindi uno strumento integrato nella comunità cittadina.
Sono stati presentati 120 emendamenti, di cui discussi e votati 118 (2 sono stati ritirati).
Sono intervenuti nella discussione i consiglieri: Alberto Ancarani (Forza Italia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Igor Bombardi (Pd), Mauro Falco Caponegro (Fratelli d’Italia), Luca Cortesi (Pd), Filippo Donati (Viva Ravenna), Domenico Antonio Esposito (Pd), Renato Esposito (Fratelli d’Italia), Guido Fabbri (Pd), Chiara Francesconi (Progetto Ravenna), Igor Gallonetto (Movimento 5 stelle), Livia Molducci (Pd), Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Nicola Staloni (Alleanza verdi sinistra), Veronica Verlicchi (La Pigna – Città , forese, lidi).
Per il gruppo Lista per Ravenna i dati Ispra evidenziano la grande cementificazione della città che non sarà fermata dal nuovo Pug. Il gruppo ha affermato che Ravenna ha bisogno di un Pug vivo e rinnovatore e ha definito il proprio voto contrario un voto di saggezza.
Per il gruppo Pd si tratta di una delibera importante, destinata ad incidere sulla vita quotidiana. Il Pug si pone obiettivi ambiziosi legati sia a sfide locali che globali e offre al territorio opportunità di crescita nel segno della sostenibilità .
Il gruppo Fratelli d’Italia ha definito il Pug impermeabile ad ogni contributo che non provenisse dalla maggioranza e un errore non portare in consiglio le oltre 400 osservazioni dei cittadini. Infine, lo definisce illegittimo in quanto non raggiunge gli obiettivi della legge regionale.
Il gruppo La Pigna ha evidenziato come il Pug ravennate presenti una frattura insanabile tra gli obiettivi strategici indicati dalla legge regionale rispetto alla concreta attuazione. Inoltre auspicava che il percorso in consiglio potesse contribuire a correggerne alcuni aspetti.
Il gruppo Forza Italia ha detto che Ravenna merita uno strumento più libero e coraggioso, orientato allo sviluppo e non prigioniero della cultura del vincolo. Inoltre, nella realtà , non va verso il consumo di suolo a saldo zero e ha definito il suo iter illegittimo.
Il gruppo Viva Ravenna ha analizzato gli aspetti legati al mondo alberghiero, evidenziando la scarsa propensione agli investimenti nel settore rispetto ad altre città della costa, sottolineando come questo contribuisca a mantenere il comparto ingessato.
Il gruppo Movimento 5 stelle ha evidenziato di aver contribuito con proposte in linea con le esigenze della città , sottolineando che, nonostante la complessità del Pug, sono stati compiuti dei passi avanti, anche se in alcuni ambiti fornisce parziali risposte.
Il gruppo Alleanza verdi sinistra ha definito il Pug lo strumento più importate di questa legislatura, sottolineando il proprio contributo in particolare nella riduzione del consumo di suolo, alla valorizzazione e all’ampliamento delle aree naturalistiche e alla maggiore attenzione verso il forese.
Il gruppo Progetto Ravenna ha definito il Pug uno strumento che guiderà lo sviluppo della città , recependo, anche se in ritardo, i dettami della legge regionale. Ha espresso preoccupazione che la sua applicabilità si possa tradurre nel rischio di una paralisi burocratica.
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