Dal 27 al 30 settembre il Comune di Ravenna promuove due appuntamenti teatrali che affrontano da prospettive diverse il tema del cambiamento climatico e della relazione tra comunità e ambiente, firmati da due compagnie – Albe/Ravenna Teatro e Menoventi – che condividono un percorso di frequenti collaborazioni artistiche.
Domenica 27 settembre, alle 18, in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi, debutta I fiumi invisibili nel giardino di palazzo Grossi a Castiglione di Ravenna, in via Zignani 39 (in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Rasi di Ravenna). Lo spettacolo, di Albe / Ravenna Teatro, è costruito a partire dalle parole di circa cento cittadine e cittadini di Ravenna e Lugo, raccolte attraverso un laboratorio teatrale nato da una chiamata pubblica: nessuna storia è inventata, ogni voce appartiene a chi l’ha vissuta. Sull’argine del Savio, al tramonto, le persone coinvolte danno vita, insieme alle musiche di Marco Zanotti, a una drammaturgia corale di ricordi, geografie, canti e suoni, in cui i fiumi della Romagna incontrano quelli del resto del mondo, e dove l’acqua diventa il filo che unisce esperienze lontane nel tempo e nello spazio.
Regia di Roberto Magnani, Laura Redaelli e Alessandro Renda; cura drammaturgica di Tahar Lamri; musiche dal vivo di Marco Zanotti.
Il percorso I fiumi invisibili è parte del progetto Atlante delle Rive ideato dall’attore e regista Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo (produzione Jolefilm), realizzato con il patrocinio di Ente Parco del Delta del Po e Comune di Lugo, in collaborazione con Comune di Ravenna nell’ambito del progetto Interreg ACTION e con l’ufficio decentrato di Castiglione di Ravenna, Trail Romagna, con il sostegno di assessorato all’Ambiente del Comune di Ravenna, Autorità distrettuale del bacino del Po, ATER Fondazione e Regione Emilia-Romagna.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Informazioni su ravennateatro.com.
Martedì 29 e mercoledì 30 settembre, al Teatro Rasi di Ravenna, va in scena in prima nazionale O.A.S.I. – Orizzonti, Ambiente, Specie, Interazioni, di Menoventi, interamente finanziato dal progetto europeo ACTION e promosso dal Centro Locale di Adattamento Climatico del Comune di Ravenna.
Lo spettacolo è in programma in due matinée riservate alle scuole (29 e 30 settembre, alle 11) e la sera del 30 settembre alle 21, a ingresso gratuito.
O.A.S.I. parte dall’idea che abitiamo un’oasi che riusciamo a percepire solo quando alza la voce, o quando abbassiamo la nostra. Sul palco, due presenze attraversano frammenti e strati della crisi climatica in un rituale scenico, interrogandosi sulle cause, sugli impatti – comprese le oasi naturali del Delta del Po – e sulle responsabilità verso le generazioni future.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Informazioni su menoventi.com
«Questi due appuntamenti – affermano l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia e l’assessora alle Aree naturali Barbara Monti – mostrano con grande efficacia come il teatro possa aiutarci a leggere una delle sfide decisive del nostro tempo. I fiumi, i paesaggi, le trasformazioni ambientali diventano materia di racconto condiviso, mettendo in relazione memoria, comunità e futuro. È particolarmente importante che questo percorso coinvolga anche le nuove generazioni, trasformando la consapevolezza climatica in esperienza culturale e partecipazione».
Le due iniziative nascono entrambe nell’ambito delle attività di sensibilizzazione promosse dal Comune di Ravenna sul contrasto agli effetti del cambiamento climatico, e testimoniano la sinergia tra istituzioni, compagnie teatrali e progetti europei nel raccontare al pubblico, e in particolare alle nuove generazioni, la sfida climatica attraverso il linguaggio delle arti performative, trasformandola in un momento condiviso e visibile.