Nella seduta di ieri, martedì 4 novembre, (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha approvato la proposta di deliberazione “Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia – approvazione modifiche statutarie” presentata dall’assessore Fabio Sbaraglia con 18 voti favorevoli (Pd, Progetto Ravenna, Ama Ravenna e Pri) e 8 astenuti (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Viva Ravenna, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della famiglia). Sbaraglia ha spiegato che si tratta di modifiche proposte all’unanimità dall’assemblea dei soci dell’Istituto (partecipato dai 18 Comuni del ravennate in qualità di soci fondatori e dalla Provincia) che riguardano principalmente alcuni aspetti come il prolungamento della data di scadenza dell’associazione dal 2030 al 2060; una migliore definizione del ruolo e delle competenze dei soci, articolati in soci ordinari, soci onorari, con l’aggiunta dei soci sostenitori; la possibilità di invitare alcuni esperti a partecipare all’attività dell’Istituto; infine, l’intitolazione dell’Istituto a Decimo Triossi, staffetta partigiana, presidente della Provincia di Ravenna e assessore regionale alla Sanità.
Sono intervenuti nel dibattito: Alberto Ancarani (Forza Italia) e Luca Cortesi (Pd).
Il gruppo Forza Italia ha messo in discussione l’aggiunta relativa “all’ampliamento delle attenzioni e di studio” sulla contemporaneità e l’intitolazione a Decimo Triossi perché l’Istituto va considerato un bene di tutti.
Il gruppo Pd ha evidenziato l’importanza dell’ampliamento delle attenzioni e di studio sugli aspetti più contemporanei perché è già un dato di fatto per l’acquisizione da parte dell’Istituto di archivi come quelli del Pci e del Partito Fascista.