L’autore, che si definisce “scrittore per caso”, ha immaginato di ritrovare in una vecchia cantina la foto della quinta D di Ragioneria, datata Bologna 1980.
Il romanzo narra infatti le vicende di vita post diploma dei diciannove studenti, fra ragazzi e ragazze, e di una loro insegnante ritratti nell’ultima foto di classe.
Quale sarà stato il loro destino? Onofri immagina e descrive – utilizzando come testimoniato dalle recensioni dei lettori su Amazon e su Facebook “una scrittura fluida, piacevole ma non banale” – il vissuto di ciascuno di essi nel contesto degli ultimi venti, trenta anni. Sono storie che attraversano le contraddizioni e lo spirito di quei decenni quando fra coetanei si comunicava coi bigliettini sullo sfondo degli anni di piombo, si andava in vacanza con la Dyane e i selfie si facevano davanti alla macchina per le fototessera. Tra i protagonisti c’è, ad esempio, Roberta Casamenti che da brufolosa ragazza che era, diverrà modella di un calendario di beneficenza passando dalla laurea, e Alberto Alemanni che approda alla quinta D con alle spalle un trascorso problematico che lo condizionerà per il resto della sua breve esistenza. Tutti gli ex allievi riescono a ritrovarsi nel tempo grazie a frammenti di memoria che vengono offerti dall’autore con originali collegamenti narrativi.
Il romanzo, edito da 1886 Publishing, si è aggiudicato il primo premio per le opere inedite al concorso “Castel di carta”, da una giuria presieduta da Maurizio De Giovanni. Contiene alcune prefazioni di autori locali: Renzo Maltoni, Paola Ravaioli, Massimo Pirini.
L’evento è patrocinato dal Comune.
A quella di sabato prossimo seguiranno le seguenti presentazioni: giovedì 11 dicembre alle 18,30 al Centro sociale Bosco Baronio in via Meucci 23 a Ravenna; venerdì 19 dicembre alle 20,30 alla biblioteca Ruffini di Mezzano in piazza della Repubblica 7.
Mario Onofri vive con la moglie a Santerno che lo ha ‘iniziato’ alla scrittura nel 2023. “La foto di classe” è la sua opera prima, ma ha già completato altri tre romanzi.