Nella seduta di giovedì 18 dicembre (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il consiglio comunale ha approvato la proposta di delibera “Relazione ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 201/2022 sui servizi pubblici locali di rilevanza economica – anno 2024” con 17 voti favorevoli (Pd, Ama Ravenna, Partito repubblicano italiano, Progetto Ravenna, Movimento 5 Stelle, Alleanza verdi sinistra) e 10 contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia, La Pigna, Lista per Ravenna, Lista per Ravenna – Lega – Popolo della famiglia, Viva Ravenna).
È stato inoltre presentato, in corso di seduta, un ordine del giorno “Preoccupazione per la qualità dei servizi pubblici di rilevanza economica del Comune, con particolare riferimento ad Azimut”, illustrato dal consigliere Alberto Ancarani (Forza Italia) e sottoscritto dal consigliere Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia) che è stato respinto con 10 favorevoli (Fratelli d’Italia, Forza Italia, La Pigna, Lista per Ravenna, Lista per Ravenna – Lega – Popolo della famiglia, Viva Ravenna) e 17 contrari (Pd, Ama Ravenna, Partito repubblicano italiano, Progetto Ravenna, Movimento 5 Stelle, Alleanza verdi sinistra).
La delibera è stata illustrata dall’assessore Cameliani, il quale ha spiegato che l’articolo 30 D.lgs. n. 201/2022 prevede che i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, in relazione al proprio ambito o bacino del servizio, debbano effettuare una ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica nei rispettivi territori. La delibera fa riferimento all’anno 2024. La ricognizione deve essere contenuta in una relazione, aggiornata annualmente, che rilevi, per ciascun servizio affidato, l’andamento economico, il livello di efficienza e qualità del servizio e il rispetto degli obblighi previsti dal contratto di servizio.
La relazione deve contenere anche il ricorso, se fatto, agli affidamenti a società in house e costituire nel caso di servizi pubblici locali di rilevanza economica affidati dall’ente a società in house anche una appendice del rapporto sull’assetto delle società partecipate Per quanto riguarda il Comune di Ravenna, la delibera fa riferimento agli affidamenti a società miste, in particolare Azimut, per i servizi cimiteriali, la sosta, la manutenzione del verde pubblico, la disinfestazione e la gestione delle toilette pubbliche. Un ulteriore punto fa riferimento agli affidamenti a società in house providing, nello specifico Ravenna Farmacie. Infine un terzo punto fa riferimento agli affidamenti con procedure ad evidenza pubblica: impianti sportivi, trasposto scolastico, gestione nidi esternalizzati e centri ricreativi estivi nidi e materne, pre e post scuola, ristorazione scolastica.
Sono intervenuti nella discussione i consiglieri Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna – Lega – Popolo della famiglia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Greta Cavallaro (Pd), Igor Gallonetto (Movimento 5 stelle), Luca Cortesi (Pd).
Per il gruppo Lista per Ravenna – Lega – Popolo della famiglia, dalla relazione emerge che ci sono criticità, soprattutto per quello che riguarda Azimut, in quanto ci sono diversi rilevatori negativi.
Il gruppo Lista per Ravenna, ha espresso la propria contrarietà al sistema generale, in quanto secondo il gruppo, non esiste un mercato aperto, ma un monopolio.
Il gruppo Fratelli d’Italia ha evidenziato, facendo riferimento ad Azimut, che dalla relazione emerge che i voti medi dati dagli utenti sono tutti in diminuzione rispetto agli anni precedenti.
Per il gruppo Pd ci sono sicuramente dei margini di miglioramento, ma non ritiene corretta la versione pessimistica sui servizi fatta da alcuni gruppi d’opposizione.
Il gruppo Movimento 5 stelle, facendo riferimento al verde pubblico, ha sottolineato come il lavoro fatto, rispetto alle risorse economiche messe a disposizione, sia da stimare.