Nella seduta di ieri martedì 17 marzo (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha esaminato la delibera “Approvazione dell’ atto di adesione al II addendum alla convenzione quadro tra commissario straordinario alla ricostruzione nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche e Sogesid spa per l’affidamento delle funzioni di soggetto attuatore e di centrale di committenza qualificata degli interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023”.
La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 3 voti contrari (La Pigna città forese e lidi, Lista per Ravenna, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia), 7 astenuti (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Viva Ravenna).
L’atto è stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani che ha spiegato trattarsi di una delibera tecnica finalizzata all’adesione al secondo “addendum” per l’affidamento alla Sogesid spa, agenzia statale creata per aiutare la struttura commissariale nella gestione della ricostruzione, delle funzioni di soggetto attuatore e stazione appaltante per intervenire sui danni provocati dall’ alluvione del maggio 2023. Quindi soggetto attuatore e stazione appaltante non sono più funzioni rivestite dal Comune ma dalla predetta società. Pertanto la convenzione viene prorogata e viene chiesto al Comune di esprimersi sul nuovo atto di adesione; sono previsti in tale fase due interventi riguardanti la demolizione e la ricostruzione del ponte in via Stradone sullo scolo Lama e la demolizione e ricostruzione del ponte in via Romea sempre sullo scolo Lama. Altre progettualità sono state invece seguite dal Servizio strade della struttura tecnica comunale.
Sono intervenuti: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Domenico Antonio Esposito (PD), Guido Fabbri (PD), Nicola Grandi (Fratelli d’Italia), Renato Esposito (Fratelli d’Italia), Veronica Verlicchi (La Pigna città forese e lidi).
Il gruppo Lista per Ravenna ha contestato la mancanza, a suo avviso, del nesso di causalità tra alcuni interventi, come quelli sui ponti, e gli effetti dell’alluvione del maggio 2023.
Il gruppo PD si è detto stupito dalle contestazioni trattandosi di opere importanti, approvate dalla struttura commissariale, che alleggeriscono il carico degli uffici tecnici del Comune.
Il gruppo Fratelli d’Italia ha espresso voto di astensione motivandolo con il dubbio che si tratti di interventi che non sono conseguenti a danni prodotti dall’alluvione.
Il gruppo La Pigna città forese e lidi ha rappresentato il voto contrario condividendo quanto sostenuto dagli altri consiglieri di opposizione su profili che andavano discussi e approfonditi.