Commemorato Tonino Spazzoli nell’82° anniversario del sacrificio. Il vicesindaco Fusignani: “La Repubblica fondata sui principi mazziniani di libertà, uguaglianza, fratellanza e giustizia sociale è del tutto incompatibile con chiunque si rifaccia al fascismo”

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Si è svolta questa mattina al Cippo di Coccolia la solenne cerimonia di commemorazione di Tonino Spazzoli, partigiano ed eroe della Resistenza fucilato dalle forze nazifasciste il 19 agosto 1944.

Data:

19 Agosto 2026

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Si è svolta questa mattina al Cippo di Coccolia la solenne cerimonia di commemorazione di Tonino Spazzoli, partigiano ed eroe della Resistenza fucilato dalle forze nazifasciste il 19 agosto 1944.

Alla cerimonia ha presenziato il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, insieme al vicesindaco del Comune di Forlì, Vincenzo Bongiorno, alla famiglia Spazzoli, ai rappresentanti delle associazioni partigiane e d’arma, tra cui Federazione italiana delle associazioni partigiane, Aassociazione nazionale partigiani d’Italia e Associazione nazionale carabinieri, e a numerose altre realtà associative del territorio.

“Sono passati 82 anni da quando i fucili nazisti, con la viltà fascista, spensero la vita di Tonino Spazzoli – ha detto durante la commemorazione Fusignani –, ma i suoi occhi hanno continuato a vedere attraverso le coscienze di chi ha scelto di lottare per la democrazia. La sua storia, insieme a quella del fratello Arturo e dei compagni della banda Corbari, tocca il culmine nel tragico oltraggio di piazza Saffi a Forlì, dove fu costretto a vedere i corpi dei suoi compagni appesi ai lampioni. Eppure Tonino non piegò la testa e morì da uomo libero.

L’antifascismo – ha proseguito – non è una parte: è il fondamento della civile convivenza e la condizione irrinunciabile per la sussistenza della Repubblica, fondata sui principi mazziniani di libertà, uguaglianza, fratellanza e giustizia sociale del tutto incompatibile con chiunque si rifaccia al fascismo.

Chi pensa, sfruttando le libertà garantite dal sacrificio dei nostri partigiani, di ottenere consenso per riproporre quelle ideologie che quelle medesime libertà negavano, sappia che la Resistenza, nata dal Risorgimento e concretizzata nella Repubblica, non si è esaurita il 25 Aprile 1945.

Un sentito ringraziamento – ha concluso – va All’anc per l’onore con cui ha portato il Gonfalone della nostra Città. Il sacrificio degli Spazzoli ci richiama alla vigilanza quotidiana per difendere, per noi e per le generazioni future, i valori di libertà e democrazia”.

 

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