Presentato il progetto per il “Potenziamento del modello dell’infermiere di famiglia e comunità (IFeC) nelle frazioni costiere del comune di Ravenna” Nuovo presidio sanitario a Punta Marina grazie al sostegno di Eni e Snam

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Ravenna, 26 ottobre 2026 – È stato presentato questa mattina in municipio il progetto “Potenziamento del modello Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) nelle frazioni costiere del comune di Ravenna - Fase 2”

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26 Ottobre 2026

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Ravenna, 26 ottobre 2026 – È stato presentato questa mattina in municipio il progetto “Potenziamento del modello Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) nelle frazioni costiere del comune di Ravenna – Fase 2”, da parte della dott.ssa Tiziana Marzulli, direttrice del Distretto Sanitario di Ravenna per l’Ausl della Romagna, alla presenza dell’assessora per le politiche per la Salute, dott.ssa Roberta Mazzoni, e dei rappresentanti di Eni e Snam, aziende sostenitrici del progetto.

A seguire, nel pomeriggio, si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del presidio sanitario di Punta Marina, in via della Fontana 4, che completa l’articolazione della “Casa della Comunità del Mare”, un progetto strategico che integra le sedi di Marina di Ravenna, Lido Adriano e, appunto, Punta Marina, per offrire ai cittadini un servizio medico di prossimità accessibile e integrato. La nuova struttura di Punta Marina accoglie l’attività di due medici di medicina generale, che opereranno in stretto contatto con l’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC). Questa figura professionale costituisce il cuore pulsante del nuovo modello: l’IFeC si pone come punto di riferimento costante per il cittadino e per le famiglie, agendo proattivamente sulla prevenzione, sull’educazione sanitaria e sulla gestione delle cronicità. La presenza di questa figura permette una presa in carico globale dei pazienti con particolare attenzione ai fragili e alle fasce della popolazione con bisogni di salute complessi. Grazie alla riorganizzazione degli spazi e all’implementazione dell’IFeC, il territorio si arricchisce di un presidio che va oltre il concetto di ambulatorio, trasformandosi in una vera e propria risorsa per la salute di prossimità.

L’intervento a Punta Marina e a Lido Adriano segue la fase sperimentale avviata nel 2023 che ha coinvolto la Casa di Comunità (CdC) di Marina di Ravenna, con l’inserimento di un IFeC, il primo per l’Area del Mare. Con la Fase 2 la progettualità viene estesa a tutte le località costiere dell’Area Territoriale del Mare, con l’inserimento di una figura di un IFeC sia presso la CdC di Lido Adriano sia presso il presidio sanitario di Punta Marina. Sarà preciso impegno prevedere anche l’estensione del progetto alla località di Casal Borsetti. Il progetto risulta essere particolarmente importante per lo sviluppo delle cure territoriali, così come previsto dal DM 77/2022; in particolare, consente la costituzione di equipes multiprofessionali dove il medico di medicina generale, l’IFeC, l’assistente sociale e gli altri professionisti coinvolti possano condividere modalità e strategie al fine di rispondere ai bisogni della popolazione fragile, affetta da patologie di tipo cronico degenerativo o ad alta vulnerabilità sociale, rafforzando la presa in carico territoriale e la continuità assistenziale.

Con questo Progetto, della durata di quattro anni, dal 2026 al 2030, Eni e Snam confermano il proprio impegno nel sostegno ai modelli di prossimità per l’intercettazione proattiva delle fragilità, in coerenza con le proprie politiche di attenzione verso un territorio che da decenni ne ospita le attività. L’accordo di collaborazione, sottoscritto lo scorso 10 agosto con Ausl della Romagna quale soggetto esecutore delle attività, prevede interventi concreti per completare la piena funzionalità dei servizi sanitari nelle frazioni costiere ravennati, tra cui:

Il potenziamento del personale infermieristico nel ruolo di Infermiere di Famiglia e Comunità;
Allestimento e dotazioni tecnologiche: la fornitura di arredi, apparecchiature elettromedicali e attrezzature informatiche per gli ambulatori e gli spazi di accoglienza;
“Rafforzare i servizi sanitari nel territorio – dichiarano il sindaco Alessandro Barattoni e l’assessora alle Politiche per la salute Roberta Mazzoni – significa dare una risposta concreta ai bisogni di chi vi abita, in particolare quelli delle persone anziane, di quanti convivono con malattie croniche o con particolare fragilità, delle famiglie che se ne prendono cura. L’infermiere di famiglia e comunità, lavorando in stretto raccordo con i medici di medicina generale e gli altri servizi, può rappresentare un riferimento importante per accompagnare le persone nei percorsi di cura e riconoscere precocemente le situazioni di fragilità. Il nuovo presidio di Punta Marina e il potenziamento della rete della Casa della Comunità del Mare vanno nella direzione di una sanità più vicina alle persone e diffusa sul territorio. Ringraziamo l’Ausl della Romagna e tutti i professionisti coinvolti, insieme a Eni e Snam per il sostegno a un progetto che mette al centro la salute e la cura della nostra comunità”.

 

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