Barattoni interviene sulla manifestazione di oggi: “Sbagliato non ascoltare le ragioni del disagio sociale, così come limitare ulteriormente le possibilità di protesta. Servono atti e stanziamenti concreti che risollevino un settore strategico per tutti”

Dettagli della notizia

“Sbagliato non ascoltare le ragioni del disagio sociale, così come limitare ulteriormente le possibilità di protesta. Servono atti e stanziamenti concreti che risollevino un settore strategico per tutti”.

Data:

21 Ottobre 2026

Tempo di lettura:


Descrizione

“Sbagliato non ascoltare le ragioni del disagio sociale, così come limitare ulteriormente le possibilità di protesta. Servono atti e stanziamenti concreti che risollevino un settore strategico per tutti”.

Così il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, che oggi ha incontrato gli autotrasportatori che hanno manifestato nel centro di Ravenna.

“Usando una similitudine, sta accadendo esattamente quello che è successo con i medici e gli infermieri durante il Covid: se in quel periodo gli autotrasportatori erano considerati eroi e salvatori perché rifornivano le catene logistiche e i supermercati di beni e servizi, oggi le loro problematiche e i loro disagi non vengono nemmeno presi in considerazione”.

“Ci tenevo ad ascoltare le ragioni di questa protesta, pacifica ma rumorosa, che ha interessato la nostra città – prosegue il primo cittadino -. Credo che le questioni che pongono sul caro-gasolio e sulla mancanza di risorse stanziate per il loro comparto siano tematiche reali; il caro-gasolio affligge da tempo tutti i cittadini, che magari percorrono poche centinaia di chilometri al mese, figuriamoci gli autotrasportatori che mensilmente macinano migliaia di chilometri e pagano alla pompa lo stesso prezzo di noi cittadini.

Ieri il presidente della nostra Regione, Michele de Pascale, ha compiuto un intervento a favore del trasporto pubblico locale stanziando risorse, ma l’unico settore che rimane scoperto da queste misure è quello dell’autotrasporto professionale. Credo che questo sia uno sbaglio, perché ritengo che vadano messe in campo risorse straordinarie per dare una mano a questo comparto, centrale non solo per Ravenna, ma per tutto il Paese.

E sarebbe sbagliato pensare di scaricare tutto solo sulla committenza. Chiedere solo alle imprese di farsi carico dell’aumento dei costi non regge, perché il sistema industriale e artigianale sta già soffrendo per il calo della produzione industriale e per l’incremento, a sua volta, del costo dell’energia. È una filiera intera in difficoltà, non si può scaricare il peso sempre sull’anello più debole.

Così come è sbagliato reagire sempre e solo con norme che limitano la protesta. Va condannata con fermezza ogni forma di violenza, questo è ovvio, ma non si può rispondere al disagio sociale limitando la possibilità stessa di manifestare. Non ascoltare le ragioni del disagio e, allo stesso tempo, restringere gli spazi di protesta è un doppio errore.

Quelli che servono sono atti concreti, stanziamenti veri che risollevino un settore strategico per tutti noi.

Oggi ho incontrato loro – precisa Barattoni – domani avrò invece un incontro con il presidente del CUAR, nel segno di un ascolto e di un dialogo che non si sono mai interrotti. Perché Ravenna è città di mare e di logistica, e sa bene che senza autotrasportatori non c’è porto, non c’è impresa, non c’è futuro. La loro battaglia per la dignità del lavoro è anche la nostra”.

 

A cura di

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri