Comune e sindacati insieme contro il caporalato: rafforzata la rete territoriale per la tutela delle vittime attraverso un protocollo di collaborazione per il contrasto dello sfruttamento lavorativo

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Dal 2023 sono state supportate 43 persone. Al via anche una campagna di sensibilizzazione contro il caporalato

Data:

27 Luglio 2026

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Il Comune di Ravenna e le organizzazioni sindacali Cgil territoriale di Ravenna, Cisl Romagna e Uil Cst Ravenna hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato.

L’accordo nasce dalla volontà di mettere in rete competenze, servizi ed esperienze per intercettare più facilmente le situazioni di sfruttamento, sostenere le vittime e promuovere una cultura del lavoro regolare e della legalità.

“Lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno lontano da noi – dichiara l’assessore alla Multiculturalità Fabio Sbaraglia – ma una realtà che riguarda anche il nostro territorio. Dal 2023 il Comune di Ravenna, attraverso i propri servizi e i progetti dedicati, ha supportato con programmi di reintegrazione socio-economica 43 persone vittime di sfruttamento lavorativo. Dietro questi numeri ci sono persone che hanno subito gravi ingiustizie e che hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto. I fatti più recenti, come la strage di Amendolara, confermano purtroppo che siamo in presenza di contesti criminali efferati. Pertanto la protezione deve essere garantita alle vittime indipendentemente dalla denuncia. Con questo protocollo rafforziamo una rete di collaborazione che ci permetterà di intervenire in modo più efficace. L’obiettivo è far emergere le situazioni di sfruttamento, offrire protezione e tutela alle vittime e promuovere una cultura della legalità, anche riducendo il divario tra norme e prassi. Difendere i diritti dei lavoratori significa anche sostenere le imprese che operano correttamente”.

“Come Cgil, Cisl e Uil – dichiarano i sindacati – riteniamo di essere da sempre un presidio di legalità e aiuto delle persone svantaggiate. Nonostante le campagne denigratorie che tentano di dipingere tutti i migranti come criminali, la realtà molto più spesso ci porta a scoprire i migranti come vittime di imprese che li sfruttano e che pongono tra l’altro in crisi le aziende che invece lavorano in regola. I numeri parlano di 200.000 persone migranti in Italia che lavorano in regimi di semi schiavitù, e purtroppo la nostra regione e la nostra provincia non sono immuni dal fenomeno del caporalato. Con questa iniziativa pur consapevoli di non risolvere totalmente il problema, pensiamo di poter dare una risposta almeno a chi decide di liberarsi dal giogo e iniziare un percorso di integrazione e lavoro regolare”.

Il protocollo prevede una collaborazione stabile tra Comune e organizzazioni sindacali, attraverso:

informazione, orientamento e assistenza ai lavoratori; campagne di informazione rivolte a cittadinanza e imprese; incontri pubblici e percorsi di formazione per gli operatori; maggiore condivisione di informazioni e buone pratiche per favorire l’emersione dei casi di sfruttamento. Verranno inoltre garantiti servizi di mediazione linguistico-culturale, supporto amministrativo e legale e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per le vittime.

Tra le prime iniziative previste vi è una campagna di informazione e sensibilizzazione tramite manifesti per la diffusione di due contatti di riferimento – Numero Nazionale Antitratta 800290290 e recapito dello sportello Vittime di migrazione forzata di Ravenna 349 455 2653 – con inizio dal 27 luglio.

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