La protezione del patrimonio culturale e documentario, la sua salvaguardia nei momenti di conflitto e la necessità di conservarne la memoria saranno al centro dell’incontro “La protezione del patrimonio e la Convenzione dell’Aja: Croce Rossa e Scudi Blu”, in programma sabato 26 settembre, alle 9.30, all’Archivio di Stato di Ravenna, in piazza dell’Esarcato 1. L’iniziativa è ad ingresso libero.
L’appuntamento si inserisce nelle Giornate europee del patrimonio, dedicate quest’anno al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, e propone una riflessione sul ruolo delle istituzioni e degli organismi impegnati nella tutela del patrimonio, con particolare attenzione al patrimonio documentario e alle vicende che ne hanno segnato la conservazione.
La mattinata sarà aperta dai saluti istituzionali di S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo di Ravenna-Cervia, Fabio Sbaraglia, assessore a Politiche culturali e turismo del Comune di Ravenna, e Claudio Angeli, presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana di Ravenna.
Seguiranno gli interventi di don Pawel Szczepaniak dell’Archivio Storico Diocesano di Ravenna-Cervia, che affronterà il tema della salvaguardia del patrimonio documentario con l’intervento “Dalla Vistola al Rubicone. La necessità della salvaguardia del patrimonio documentario”; Maria Grazia Marini del Comune di Ravenna e della Croce Rossa Italiana, con “Ravenna città d’arte durante la seconda guerra mondiale. Cronache dai tempi di guerra in tempo di pace”; Benedetto Gugliotta dell’Istituzione Biblioteca Classense, con “’Solo cenere che fluttua’. La salvaguardia del patrimonio culturale dopo la seconda guerra mondiale”.
L’incontro è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione tra l’Archivio di Stato di Ravenna, l’Archivio Dicesano di Ravenna, la Biblioteca Classense e la Croce Rossa Italiana sede di Ravenna.