“Le 21 madri costituenti accompagnano i nostri passi” è l’opera pavimentale che sarà realizzata alla testata della Darsena di città che rappresenta le 21 donne che hanno partecipato all’Assemblea Costituente e contribuito attivamente alla nascita della Costituzione italiana. Il progetto, voluto dall’assessorato a Politiche e cultura di genere e scuola, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche culturali, intende sensibilizzare la cittadinanza e lasciare a Ravenna un contributo artistico per l’80° anniversario dal voto a suffragio universale e la nascita della Repubblica italiana.
L’opera sarà realizzata dall’artista Giulia Dall’Ara, con la direzione artistica di Marco Miccoli, attraverso un linguaggio visivo contemporaneo capace di valorizzare il ruolo storico e civile delle madri costituenti, con l’obiettivo di lasciare un segno permanente in uno spazio pubblico.
La realizzazione inizia oggi, 25 maggio, con inaugurazione prevista per il 2 giugno alle 18, giorno della festa della Repubblica italiana, in occasione dell’80° anniversario del referendum con il quale le cittadine e i cittadini scelsero di trasformare l’Italia da monarchia in repubblica. Fu la prima volta che le donne votarono in una consultazione nazionale.
“Abbiamo deciso di incidere in questo spazio pubblico – afferma Francesca Impellizzeri, assessora a Po.itiche e cultura di genere – una memoria che troppo a lungo è rimasta ai margini: quella delle Madri Costituenti, donne che hanno trasformato il coraggio in diritti e la visione in democrazia. Quest’opera non celebra soltanto il passato, ma restituisce voce e presenza a chi ha aperto la strada alle libertà di tutte e tutti. Camminarci sopra significa attraversare una storia di emancipazione, forza e partecipazione femminile che continua ancora oggi”.
L’opera illustrerà principalmente le 5 donne elette nella Commissione dei 75 (la Commissione per la Costituzione incaricata di elaborare il progetto costituzionale): Maria Federici (Democrazia cristiana),
Angela Gotelli (Democrazia cristiana), Nilde Iotti (Partito comunista italiano), Lina Merlin (Partito socialista italiano) e Teresa Noce (Partito comunista italiano). Saranno, inoltre, evidenziati alcuni dei contributi più significativi che le 21 donne costituenti apportarono nella scrittura della carta costituzionale. In particolare l’accesso alla magistratura per le donne; l’aggiunta nell’articolo 3 della frase “… senza distinzione di sesso”; l’introduzione del suffragio universale, della parità di diritti sul lavoro, garantendo al contempo tutele speciali per la maternità e l’infanzia.