“Se domani non torno”, la storia di Giulia Cecchettin al Cinema Mariani per oltre duemila e trecento studenti delle scuole superiori

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2.336 studenti e studentesse delle scuole superiori ravennati assisteranno alla proiezione di “Se domani non torno”, il film che racconta la storia di Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre 2023.

Data:

29 Ottobre 2026

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2.336 studenti e studentesse delle scuole superiori ravennati assisteranno alla proiezione di “Se domani non torno”, il film che racconta la storia di Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre 2023. L’iniziativa è promossa dall’U.O. Politiche per l’immigrazione e la cittadinanza del Comune di Ravenna nell’ambito del Piano locale contro le discriminazioni.

Le proiezioni, gratuite e riservate alle scuole, si terranno al cinema Mariani: la prima il 3 novembre, in anteprima nazionale rispetto all’uscita del film nelle sale prevista per l’11 novembre, le successive dall’11 al 25 novembre. Un calendario che non è casuale: si apre nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giulia e si chiude con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La vicenda di Giulia ha scosso profondamente il Paese e ha riaperto il dibattito pubblico sulla violenza di genere e sulle sue radici culturali. Da qui la scelta condivisa degli assessorati alla Multiculturalità e alle Politiche di genere di portarla nelle scuole attraverso il cinema, come occasione di riflessione e confronto e come segno di un impegno concreto per la tutela dei diritti e della persona.

“La storia di Giulia ci ha mostrato che la violenza contro le donne non nasce all’improvviso – dichiara Fabio Sbaraglia, assessore alla Multiculturalità -, ma cresce dentro relazioni in cui il controllo e il possesso vengono scambiati per amore. Condividerla con ragazze e ragazzi può dare loro gli strumenti per riconoscere questi segnali, in se stessi e negli altri. Il 25 novembre non può essere soltanto una data da ricordare, deve diventare un impegno che si rinnova ogni giorno, a partire dall’educazione. Il femminicidio è l’esito più estremo di una cultura della disuguaglianza che alimenta tutte le forme di discriminazione»,. Con il Piano locale lavoriamo perché il rispetto della persona diventi un valore condiviso. Farlo con i più giovani, attraverso una storia che li riguarda così da vicino, è il modo più efficace”.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già consolidato: dal 2023 al 2025 oltre 5.200 ragazzi e ragazze hanno partecipato alle proiezioni di film e documentari su temi sociali e interculturali promosse dall’U.O. Politiche per l’immigrazione e la cittadinanza.

 

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