Il volume è la sceneggiatura teatrale dedicata a Leonida Montanari, cesenate, e Angelo Targhini, di madre cesenate, due giovani patrioti, ghigliottinati a Roma dal potere papale il 23 novembre 1825. La loro vicenda, densa di ideali risorgimentali, viene rievocata con sensibilità artistica e rigore storico, offrendo al lettore una riflessione profonda sui valori di libertà, giustizia e sacrificio.
“A 200 anni da quel sacrificio, la Fondazione Ravenna Risorgimento, in collaborazione con la Società conservatrice del Capanno Garibaldi, l’Anvrg e l’Ami, ricordare Montanari e Targhini — dichiara il vicesindaco Eugenio Fusignani — significa onorare il coraggio di chi ha saputo sacrificare tutto per un’idea di libertà e giustizia. Il loro grido non si è spento, risuona ancora oggi come monito civile e politico. La memoria è un dovere, soprattutto quando parla al presente”.
Dopo i saluti istituzionali della presidente della Biblioteca Classense, Patrizia Ravagli, della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi, e del vicesindaco Eugenio Fusignani, interverranno il professor Andrea Sirotti Gaudenzi, il professor Sauro Mattarelli e, in conclusione, l’autrice Valeria Magrini.
“Raccontare storie come questa — aggiunge Fusignani — significa anche offrire strumenti culturali per leggere il nostro tempo, per non cedere all’indifferenza o alla superficialità. È un modo per dire che certi valori non sono passati, ma passati da testimone”.
Il testo, che si apre con l’introduzione del vicesindaco Eugenio Fusignani, è arricchito dalla prefazione del professor Fernando Mastropasqua, dalle note del regista Emanuele Gamba e dalla postfazione del professor Sauro Mattarelli.
“Questo libro — conclude il Vicesindaco — è un ponte tra memoria e cittadinanza. Ricordare i due martiri del Risorgimento significa coltivare un senso della storia che non sia solo celebrazione, ma responsabilità verso ciò che siamo e verso il futuro che vogliamo costruire”.
La cittadinanza è invitata a partecipare.