Nella seduta di ieri martedì 26 novembre (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha approvato la delibera “Approvazione e conferimento dei necessari poteri per la realizzazione del progetto di conferimento (o progetto “Patrimoniale unica”) in Romagna Acque – Società delle Fonti (“RASDF”) degli asset del ciclo idrico integrato (SII) della Romagna da parte delle società delle reti (Amir, Sis, Unica reti, Team, Ravenna holding), con 18 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 2 voti contrari (Lista per Ravenna, La Pigna città forese e lidi) e 8 astenuti (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Viva Ravenna).
L’atto è stato illustrato dall’assessore alle Società partecipate Massimo Cameliani, facendo presente che il progetto “Patrimoniale unica” si prefigge l’obiettivo di accorpare i beni del servizio idrico integrato, oggi di proprietà di cinque diverse società delle reti operanti nel territorio romagnolo, in un’unica società identificata in Romagna Acque, che è a capitale interamente pubblico. A seguito di tale operazione le società patrimoniali riceveranno in cambio azioni con diritti speciali pari al valore dei beni conferiti.
L’operazione nel complesso ottimizzerà la gestione della risorsa idrica e promuoverà gli investimenti sugli impianti in maniera più coordinata, perseguendo una maggiore efficienza con la finalità di consentire la copertura dei costi tramite il sistema tariffario. Il progetto Patrimoniale unica è ritenuto strategico e importante anche per contrastare i fenomeni alluvionali. Il progetto è sottoposto all’approvazione di tutti i comuni romagnoli coinvolti.
Sono intervenuti: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Veronica Verlicchi (La Pigna città forese e lidi), Michela Venturi (PD), Nicola Staloni (AVS), Igor Gallonetto (M5S).
Il gruppo Lista per Ravenna ha espresso voto contrario perché, pur parlando di ottimizzazione delle risorse idriche, non si spiega se questa servirà a ridurre le tariffe. Inoltre contesta il regime di monopolio che gestisce il bene pubblico dell’acqua.
Il gruppo La Pigna città forese e lidi, concordando con l’intervento precedente sul regime di monopolio e sulla mancata indicazione di possibili riduzioni delle tariffe, ha sottolineato i pochi giorni concessi all’opposizione per l’esame di un argomento così complesso.
Il gruppo Partito Democratico ha sottolineato che il patrimonio idrico risulta attualmente frammentato mentre con il progetto viene condotto a unità con ripercussioni positive: dalla maggiore capacità di investimento alla migliore gestione delle reti alla più efficace azione nel fronteggiare le emergenze.
Il gruppo Alleanza Verdi Sinistra ha affermato che con il progetto Patrimoniale Unica si va ad irrobustire una società pubblica e a razionalizzare la gestione della rete idrica per tutta la Romagna così da migliorare le manutenzioni e investire nelle infrastrutture in maniera più efficiente.
Il gruppo Movimento 5 Stelle ha rappresentato l’importanza della gestione unitaria di uno stesso territorio ai fini di una migliore capacità di coordinamento. Ha affermato altresì di ritenere fondamentale che l’acqua rimanga pubblica e questo è oggetto da parte sua di costante attenzione.