Anche quest’anno in primavera torna Scritture di frontiera, rassegna dedicata a voci e narrazioni per riflettere sui temi interculturali, organizzata dalla Casa delle Culture dell’Uo Politiche per l’immigrazione del Comune di Ravenna in collaborazione con l’associazione Onnivoro. Gli incontri, gratuiti e aperti alla cittadinanza, si terranno nella sala Muratori della Biblioteca Classense e vedranno protagoniste due autrici del panorama letterario contemporaneo italiano, con la moderazione di Matteo Cavezzali.
Nel primo incontro, giovedì 2 aprile alle 17:30, Alae Al Said, giovane scrittrice italiana nata a Roma da una famiglia di origini palestinesi, presenterà “Il ragazzo con la kefiah arancione”. Nel suo romanzo, la scrittrice affronta con sensibilità e forza narrativa il tema dell’identità e dello sradicamento, raccontando una storia che intreccia crescita personale, memoria e attualità. Un dialogo che invita a interrogarsi sul significato di casa, di confine e di appartenenza.
Protagonista del secondo incontro, giovedì 9 aprile alle 17:30, sarà invece Saba Anglana, cantante, attrice e scrittrice italiana di origini somalo-etiope, autrice de “La signora Meraviglia”, un racconto che attraversa generazioni e continenti, esplorando le tracce lasciate dalla storia coloniale e le possibilità di riscatto individuale e collettivo.
“Scritture di frontiera – commenta Fabio Sbaraglia, assessore alla Multiculturalità – rinnova un appuntamento che negli anni si è ritagliato uno spazio importante nella nostra città, un’occasione di ascolto e di dialogo in cui la letteratura invita ad attraversare confini geografici, culturali e simbolici. Le storie di Alae Al Said e Saba Anglana parlano di radici e di partenze, di memoria e di futuro, di appartenenze che non si escludono ma si sommano e rappresentano un’occasione preziosa per riflettere insieme sui temi dell’identità, dello sradicamento e della convivenza”.
Scritture di frontiera anticipa alcune tematiche del Festival delle Culture 2026, che si svolgerà a Ravenna dal 16 aprile al 20 giugno, proponendosi come spazio aperto di confronto, in cui la letteratura diventa strumento per comprendere la complessità del mondo contemporaneo e contribuire alla coesione delle comunità.