È stata inaugurata questa mattina, nella scuola secondaria di I grado “C. Viali” di Sant’Alberto, l’aula delle arti fortemente voluta da Delia e Mario Ghinassi in memoria del figlio Marco, ex studente dell’istituto.
All’inaugurazione hanno preso parte, accanto ai genitori, il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, il presidente del Consiglio territoriale, Maurizio Melandri, rappresentanti della Proloco di S. Alberto e dell’associazione SantAlbirra, che hanno contribuito alla realizzazione dell’aula.
Ad accoglierli, i ragazzi e le ragazze dell’istituto, che hanno suonato e cantato prima dell’intervento della dirigente scolastica Antonella Burzo, che ha ricordato come questa nuova aula – realizzata dai ragazzi sotto la guida di Elena Cortecchia, insegnante di arte – rappresenti un ponte tra memoria e futuro, la trasformazione di un dolore in opportunità di crescita per un’intera comunità scolastica.
Dirette ai ragazzi le parole di Melandri che, sottolineando il gesto di grande generosità e altruismo espresso dai genitori di Marco, ha riassunto l’impegno di un intero paese nei confronti di un istituto che contribuisce alla crescita dell’intera comunità attraverso i singoli percorsi personali.
“Ci tenevo ad esserci oggi – ha osservato il sindaco – perché questo, oltre ad essere un momento molto toccante per tutta la comunità santalbertese, è anche un’occasione di semina: le scuole medie sono un periodo di passaggio, rispetto alle elementari e alle superiori, ma rappresentano un momento fondamentale perché sono il completamento di un percorso di crescita all’interno del paese.
Non possiamo scegliere il posto e la famiglia in cui nascere, ma c’è un luogo che deve dare a tutte e a tutti gli stessi strumenti indistintamente, mettendoci nelle condizioni di poterci esprimere al meglio, e questo posto è la scuola.
Quando sono venuto qui la prima volta, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico, quest’aula era un luogo ancora spoglio, un posto dalle tante potenzialità. Oggi, grazie all’amore espresso dai genitori di Marco e dalle donazioni dell’associazionismo locale, quest’aula è espressione di arte, musica, disegno, vita.
Il loro è un atto d’amore nel senso pieno di questo termine, che significa chiedersi come poter essere utili agli altri, e in questo caso gli altri sono una comunità intera.
Ringrazio la dirigente scolastica perché nelle settimane e nei mesi scorsi, prima ancora della raccolta firme, abbiamo lavorato insieme affinché l’istituto comprensivo richiedesse le sette classi per Sant’Alberto, Mezzano e Piangipane, al fine di evitare sia sezioni con troppi studenti, sia che per il secondo anno di fila qui ci fosse solo una classe prima, situazione che porterebbe ad un deperimento del valore pedagogico e del valore scolastico di questo istituto.
Questa è una scuola che non ha mai pensato di bastare a sé stessa, ma che si è sempre relazionata con il paese, e lo scambio è stato reciproco, come dimostra il nostro essere qui oggi. Ringrazio ancora Delia e Mario per questa occasione di crescita collettiva, che guarda anche alle generazioni future: un gesto di generosità e altruismo che unisce memoria a futuro, un atto impagabile di cui siamo grati”.