Memorie di Acqua Dolce è il titolo della mostra fotografica di Paolo Equisetto che aprirà domenica 19 aprile, nella sala didattica della Cà Vecchia alla pineta San Vitale, con inaugurazione alle 10.30, e sarà visitabile fino a martedì 2 giugno.
La rassegna è promossa dal Comune, organizzata all’interno di diversi progetti europei (Life Fresh, Interreg Action, Ravenna Capitale del Mare), in collaborazione con il Parco del Delta del Po, curata dal direttore del Parco Massimiliano Costa e da Vittoria Mencarini per il Comune di Ravenna.
Si tratta di 30 foto provenienti dal prezioso archivio documentale di Paolo Equisetto che “cristallizzano” una comunità di palude oggi scomparsa, restituendone memoria e stratificazioni con uno sguardo poetico e al tempo stesso presente, di chi conosce e ha carpito l’anima di luoghi attraversati instancabilmente per decenni.
Attraverso le foto è possibile apprezzare un repertorio visivo in grado di orientare le pratiche future.
“In esse si intrecciano – come evidenziano i curatori Costa e Mencarini – memoria e possibilità, testimonianza e progetto. Immagini che non guardano solo al passato, ma offrono spunti concreti per il ripristino e la conservazione dell’ambiente residuo. Da questo sguardo può nascere una nuova comunità di palude, capace di svilupparsi a partire da ciò che resta e da ciò che può ancora essere immaginato”.
“Si sa che la storia di Ravenna è profondamente intrecciata alle vaste paludi di acqua dolce che, da tempo immemore e fino a meno di un secolo fa, la avvolgevano a nord e a sud. Questi paesaggi hanno costituito insieme rifugio e sostentamento: difesa naturale che ne ha reso possibile l’ascesa a capitale di imperi e regni, e riserva vitale capace di nutrire la sua comunità anche nei momenti più difficili. In questo legame si radica un’identità che ancora oggi affiora, tra memoria e trasformazione”.
“Poco purtroppo rimane dello splendore naturale, ormai ridotto a frammenti dalle bonifiche dei secoli passati e oggi più che mai minacciato dalla progressiva salinizzazione, dovuta alla miope gestione delle acque dolci dei fiumi, all’innalzamento del mare, alla inesorabile subsidenza. Poco o nulla rimane anche della straordinaria cultura che si era sviluppata attorno alla frequentazione e all’utilizzo sostenibile delle risorse delle paludi di acqua dolce. Questa natura e questa storia possono rivivere, ritornare dal passato, per costruire un futuro diverso per territori altrimenti minacciati dal mare e dall’oblio”.
Paolo Equisetto, autore delle foto, collabora con case editoriali e riviste italiane ed estere a carattere geografico, sportivo, naturalistico, rurale e turistico. Ha al suo attivo la pubblicazione di numerosi volumi fotografici tra cui quelli su Ravenna, Comacchio, il Delta del Po.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 11 alle 12.30 e nei fine settimana fino alle 17 oppure può essere visitata su prenotazione, telefonando al 334.6114472.