Nella seduta di ieri giovedì 9 aprile (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha approvato la delibera “Asta pubblica per l’affidamento in concessione d’uso dell’ostello sito in Ravenna, via Nicolodi 12 e relativi indirizzi per l’individuazione del concessionario” con 16 voti favorevoli (PD – PRI- Ama Ravenna) e 10 astenuti (Forza Italia, Fratelli d’Italia, La Pigna città forese e lidi, Lista per Ravenna, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia).
L’atto è stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani che ha espresso la propria soddisfazione dal momento che giungono a soluzione le vicissitudini attraversate dall’edificio dell’ex ostello Dante, ubicato in via Nicolodi, a causa del fallimento della società detentrice di una quota proprietaria del 20% (Comune e Provincia detengono il 40% ciascuno). Dopo nove anni e il riordino dell’assetto societario, è finalmente possibile avviare la riqualificazione dello stabile e l’asta pubblica per la concessione d’uso è il primo importante passo verso il rilancio dell’ostello che viene restituito alla città, colmando un vuoto nell’offerta ricettiva turistica e contribuendo alla valorizzazione del quartiere Darsena. Cameliani ha fatto presente che nelle linee di indirizzo si propone un canone annuale di 30mila euro per la base d’asta e una concessione lunga 25 anni, ritenuta congrua in relazione all’investimento da sostenere e all’ammortamento e recupero delle somme che si stima possano essere spese dal concessionario. L’assessore ai Lavori pubblici ha rimarcato l’importanza degli ostelli nella proposta turistica di una città moderna, italiana ed europea, per le esigenze del turismo giovanile, ma non solo.
Sono intervenuti: Mauro Falco Caponegro (Fratelli d’Italia), Luca Cortesi (PD), Francesco Stucci (PRI), Nicola Grandi (Fratelli d’Italia), Veronica Verlicchi (La Pigna città forese e lidi), Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Greta Cavallaro (PD), Anna Greco (Fratelli d’Italia), Renato Esposito (Fratelli d’Italia), Livia Molducci (PD), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Guido Fabbri (PD), il sindaco Alessandro Barattoni, Alberto Ancarani (Forza Italia), Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia).
Il gruppo Fratelli d’Italia, pur considerando encomiabile il recupero dell’ostello, ha manifestato voto di astensione perché avrebbe preferito un atto deliberativo più complesso con, tra gli altri, la previsione di obbligo minimo di investimento, cronoprogramma e decadenza dalla concessione in caso di mancato rispetto delle prescrizioni.
Il gruppo Partito Democratico ha sostenuto che la delibera è un atto di indirizzo e le richieste di parte dell’opposizione rientrano tra le prescrizioni di legge da inserire negli iter successivi. Ha espresso compiacimento per la riqualificazione dell’ostello che amplia l’offerta turistica e aggiunge un ulteriore tassello all’obiettivo di valorizzazione del quartiere Darsena.
Il gruppo La Pigna città forese e lidi si è detto fiducioso sulla rinascita dell’immobile; ha concordato sulla natura di atto di indirizzo e sulla opportunità di non aggiungere paletti oltre quelli previsti dalla legge, rischiando di restringere la platea dei possibili concessionari. Ha espresso voto di astensione per altri aspetti che – a suo avviso – potevano essere meglio esplicitati in delibera.
Il gruppo Partito Repubblicano Italiano, nell’esprimere il proprio voto favorevole, ha rappresentato il ruolo che l’ostello potrà rivestire nel quartiere Darsena non solo in termini di accoglienza turistica ma anche nell’ambito sportivo. Ha auspicato attenzione verso concessionari di qualità capaci di portare a compimento il progetto di riqualificazione.
Il gruppo Lista per Ravenna, concordando sull’obiettivo, ha espresso voto di astensione perché avrebbe preferito un rafforzamento delle indicazioni e delle voci contenute nell’atto deliberativo con la puntualizzazione di alcuni aspetti e approfondimenti riguardanti l’offerta economica, l’offerta tecnica, le valutazioni di ordine gestionale.
Il gruppo Forza Italia si è detto favorevole alla rifunzionalizzazione del bene pubblico per l’utilità che può derivarne al tessuto sociale ed economico della città. Ha affermato di ritenere vero che il Comune non sia formalmente responsabile delle vicissitudini subite dallo stabile, ma che, pur senza alcuna irregolarità, possa esserlo in modo indiretto.
Il gruppo Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia, nel sottolineare i ritardi che hanno caratterizzato l’avvio a soluzione della vicenda, ha affermato l’importanza di condividere l’obiettivo finale della riqualificazione. Persistendo perplessità sui contenuti dell’atto deliberativo, ha manifestato voto di astensione.