Fino al 9 giugno la galleria a cielo aperto di via Zirardini si colora con i ritratti di “Personae”, il progetto artistico partecipativo ideato dal collettivo Colleria nell’ambito del Festival delle Culture.
Manifesti, volti, frammenti di immagini e identità differenti abitano lo spazio urbano dando vita a una mostra che parla di convivenza, contaminazione culturale e dialogo tra differenze.
Nato come laboratorio creativo durante il Festival delle Culture 2025 Oltre il conflitto, “Personae” ha coinvolto partecipanti di età e provenienze diverse in un percorso dedicato alla tecnica del collage. Attraverso l’uso di immagini appartenenti a mondi lontani — simboli, colori, tradizioni, linguaggi visivi — i partecipanti hanno costruito ritratti originali e inediti, capaci di superare stereotipi e confini culturali.
Il risultato è una serie di opere ironiche, ibride e profondamente umane: nuovi volti collettivi che raccontano la possibilità di una società inclusiva, in cui le differenze non generano conflitto ma relazione.
Nel progetto il collage diventa metafora della convivenza stessa: elementi eterogenei si accostano, si sovrappongono e trovano un equilibrio comune senza perdere la propria identità. Le opere prodotte dalla cittadinanza ed esposte lungo via Zirardini si trasformano così in narrazioni visive che riflettono sui temi della guerra, della violenza e delle discriminazioni, opponendo a tutto questo immaginazione, partecipazione e incontro.
Con “Personae”, lo spazio pubblico diventa luogo di dialogo e la città si apre a una riflessione condivisa sulla condizione umana e sulla necessità di ritrovare un senso di appartenenza reciproca.
La mostra è un’iniziativa del Festival delle Culture 2026 Raccontare il mondo ed è realizzata in collaborazione con il servizio Turismo del Comune di Ravenna e con il collettivo Colleria, ideatore del progetto.
Per maggiori informazioni è possibile scrivere a casadelleculture@comune.ravenna.it