“Ra-dici”: al via la sesta edizione della rassegna teatrale. Dal 20 agosto al 6 settembre 2026 artiste e artisti “danzano attorno al fuoco spento”

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Dal 20 agosto al 6 settembre la rassegna “Ra-dici” porterà al pubblico la sua sesta edizione, con nuovi ospiti, iniziative e tematiche. Per la sesta edizione, è stato scelto come filo conduttore l’atto di “danzare attorno al fuoco spento”

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22 Luglio 2026

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Descrizione

Dal 20 agosto al 6 settembre la rassegna “Ra-dici” porterà al pubblico la sua sesta edizione, con nuovi ospiti, iniziative e tematiche. Per la sesta edizione, è stato scelto come filo conduttore l’atto di “danzare attorno al fuoco spento”, una metafora densa di significati che si presta a molteplici letture. Il fuoco, da sempre simbolo di vita, energia e comunità, richiama la dimensione ancestrale del teatro come luogo di incontro e di racconto collettivo. Il gesto del “danzare” attorno a esso non rappresenta né nostalgia né resa, ma piuttosto un atto di resistenza e di speranza: la scelta di muoversi comunque, di creare movimento e relazione anche attorno a un’assenza, di trasformare il vuoto in possibilità. In questo senso, l’arte diventa metafora di un rinnovato slancio, capace di leggere il segno dei tempi e di cercare in esso nuove scintille, nuove forme di combustione artistica e culturale.

Come per gli anni precedenti, la rassegna graviterà attorno allo spazio culturale della Vecchia Pesa di Classe, un’area spettacoli ormai consolidata che contribuisce ad arricchire le proposte culturali delle zone decentrate. L’evento, organizzato da Spazio A Teatro con la collaborazione dell’associazione culturale Galla & Teo APS, dell’associazione Classe Archeologia e Cultura, di Ravenna Teatro, di CorpoGiochi ASD di Spazio Z.A.R.A. e di Ammutinamenti Festival, presenta quest’anno un’importante evoluzione strutturale che ne amplia la portata e la capillarità. Anche quest’anno, inoltre, l’organizzazione ha potuto contare sulla compartecipazione del Comune di Ravenna – Assessorato al Decentramento.

“Ra-dici – dichiara l’assessora al Decentramento Federica Moschini – rappresenta ormai di un appuntamento molto atteso da tanti cittadini. Ogni anno sosteniamo questa importante rassegna, valorizzando i luoghi del decentramento come spazi vivi di incontro e partecipazione. È una rassegna che coinvolge la comunità e contribuisce a rendere sempre più ricca e diffusa l’offerta di occasioni di socialità nei nostri territori. Ringrazio gli organizzatori, i volontari e tutte le realtà che, con il loro impegno, rendono possibile questo importante percorso culturale”.

Le iniziative infatti, superando la tradizionale formula del fine settimana concentrato, si protrarranno fino alla prima settimana di settembre, espandendosi sul territorio attraverso il coinvolgimento di nuovi e suggestivi spazi cittadini. Accanto alla storica sede di Classe, la rassegna abiterà quest’anno il parco del Museo Classis, il Ridotto del Teatro Rasi, la saletta Mandiaye N’Diaye, la Libreria Longo e lo Spazio Z.A.R.A., creando un vero e proprio circuito culturale diffuso.

Il sipario si alzerà ufficialmente giovedì 20 agosto alla Vecchia Pesa di Classe. Alle ore 18:30 sarà Massi Carulli ad aprire la rassegna con il suo Aperitivo Creativo, un’esperienza scenica originale capace di fondere teatro, musica dal vivo e stand-up comedy interattiva. A seguire, alle ore 21:00, la compagnia Castaldo/Sintucci presenterà Gli stupidi sogni di Morgan, un lavoro che alterna ironia brillante e intensa malinconia in cui gli attori interagiscono con un pupazzo originale da loro stessi costruito, alter ego del protagonista.
Venerdì 21 agosto la programmazione proseguirà alle ore 19:00 presso il parco del Museo Classis, dove andrà in scena CONGEGNO SPETTRALE, esito del laboratorio di arti performative curato da CorpoGiochi ASD e ARCHIVIA. Gli incontri, gratuiti e aperti a tutte le persone dai 12 anni in su, si terranno dal 17 al 21 agosto.
In serata, alle ore 21:00, la Vecchia Pesa di Classe accoglierà l’anteprima nazionale di figliasanta, opera di teatro-danza e musica dal vivo di Ludovica Messina Poerio e Sergio Beercock, incentrata sul tema antropologico dell’appartenenza e della maternità.
Il fine settimana proseguirà sabato 22 agosto con un appuntamento aperto alle nuove voci, un Open Mic alle ore 18:30, seguito alle ore 21:00 da Tutto, tutto, tutto, in una notte d’estate, la restituzione scenica del laboratorio permanente “Risvegli”, curato proprio da Spazio A Teatro, ispirata a Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
Domenica 23 agosto segnerà la chiusura della prima parte della rassegna con due spettacoli, di nuovo alla Vecchia Pesa: alle ore 18:30 la giovane compagnia BIS Teatro proporrà L’uomo che vede senza servirsi degli occhi, un dinamico gioco teatrale, mentre alle ore 21:00 Giulia Carrara sarà in scena con Maiali Rosa Volanti, un monologo intimo e ironico sul riscatto generazionale e la passione per i Pink Floyd.
Nel corso delle varie serate, le iniziative saranno intervallate da aperitivi e momenti conviviali a cura della piadineria “Gli Azdori”. Inoltre, per tutta la durata della rassegna, l’Associazione CocciRotti sarà presente con un gruppo fotografico guidato tra momenti di teoria e di pratica da Lorenzo Pasini con l’obiettivo di documentare la rassegna nei momenti di backstage e di prova degli spettacoli.

La seconda sessione della rassegna si aprirà da martedì 1 a domenica 6 settembre al Ridotto del Teatro Rasi con la produzione di Spazio A Teatro FRISBEE. Una storia d’amore, un’indagine metateatrale sulle fragilità degli artisti contemporanei, inserita nel Prologo de La Stagione dei Teatri. La replica di mercoledì 2 settembre si arricchirà con un dialogo post-spettacolo con Michele Pascarella, mentre quella di domenica 6 settembre sarà realizzata in collaborazione con Cantieri Danza nell’ambito di Variazioni per Ammutinamenti 2026.
A completare il calendario ci saranno altri tre eventi collaterali. Giovedì 3 settembre alle ore 21:00, la saletta Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi ospiterà L’ennesima tavola rotonda, uno spazio di confronto aperto al pubblico incentrato sulla città e sulle sue dinamiche di rigenerazione, che chiamerà a raccolta gruppi e singoli impegnati attivamente contro lo spegnimento di quel “fuoco” metaforico che fa da filo conduttore all’intera rassegna. Venerdì 4 settembre alle ore 18:45, presso la Libreria Longo, si terrà la presentazione del libro di Fabio Fiori Beata l’erba fresca, edito da Donzelli, con letture a cura di Irene De Simone. Infine, sabato 5 settembre alle ore 22:30, lo Spazio Z.A.R.A. ospiterà la performance Gotico Mediterraneo di Sergio Beercock, un rito sonoro che unisce loop-station e polifonie arcaiche, seguito da un dj set conclusivo. Anche quest’ultimo evento è promosso in collaborazione con Cantieri Danza per Ammutinamenti 2026.

 

PROGRAMMA

Giovedì 20 Agosto

APERITIVO CREATIVO – Massi Carulli
Vecchia Pesa di Classe – ore 18.30
Ingresso gratuito

Aperitivo Creativo è un’esperienza scenica unica che fonde teatro, musica elettronica, comicità e interazione con il pubblico. In scena, Massi Carulli – performer, musicista e content creator, dà vita a un concerto interattivo sorprendente, in cui ogni suono nasce dal processo di creazione dei cocktail più famosi (spritz, americano, gin tonic) utilizzando shaker, bicchieri, bottiglie, Jigger, ghiaccio che con l’aiuto di strumenti e software digitali (loop station, Ableton live) diventano materiale musicale, trasformando un semplice aperitivo in un’esplosione di creatività, il tutto con una buona dose di Comedy che strizza l’occhio alla stand up interattiva. Con Aperitivo Creativo, il confine tra palco e web si dissolve: l’energia del content creator incontra la profondità del performer teatrale, dando vita a un format originale, coinvolgente e assolutamente contemporaneo.

Aperitivo in piadineria
Vecchia Pesa di Classe – dalle ore 19:30
In collaborazione con “Gli Azdori” di Classe

GLI STUPIDI SOGNI DI MORGAN – Castaldo/Sintucci
Vecchia Pesa di Classe – ore 21.00
Ingresso gratuito

Morgan sogna di riscattarsi da una vita mediocre, fatta da attese infinite e desideri mancati, ottenendo finalmente “il colpo di scena” che lo renderà qualcuno. Tra il ridicolo delle fantasie grandiose e il dramma del sentirsi invisibili, lo spettacolo racconta di un sognatore ostinato, pronto a tutto per inseguire fino in fondo la sua occasione di gloria. Morgan vive sospeso tra realtà e immaginazione: il suo mito è Padre Gregorio, protagonista di una longeva fiction televisiva che lo ha accompagnato fin da bambino. Quando l’attore che interpreta Padre Gregorio ha un grave incidente, Morgan vede un’occasione irripetibile: sostituirlo e diventare il nuovo volto della serie. Tra parodie televisive, musica, comicità surreale e cruda sincerità, il tono dello spettacolo alterna ironia brillante a momenti di intensa malinconia, offrendo al pubblico un’esperienza che diverte, commuove e interroga: i sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero “stupidi”, o rappresentano la nostra parte più autentica?
Due animatori, presenti in scena, danno vita al protagonista e interpretano contemporaneamente tutti gli altri personaggi della storia. Il pupazzo vive in scena allo stesso livello degli attori finendo per creare l’illusione di essere semplicemente il più strano dei tre. La compagnia ha curato l’ideazione e la costruzione del pupazzo di Morgan, la drammaturgia originale e la colonna sonora.

 

 

Venerdì 21 Agosto

CONGEGNO SPETTRALE* – esito del laboratorio di arti performative a cura di CorpoGiochi ASD/ Archivia
Parco del Museo Classis – ore 19.00
Ingresso gratuito

Chiamiamo spettri quegli angeli e quei demoni che in qualunque momento della vita quotidiana ci dicono “vai” o “basta”, ci spingono oltre le nostre abitudini o, al contrario, ci bloccano là dove siamo. Nel laboratorio sperimenteremo pratiche corporee e relazionali che ci porteranno a confliggere con i nostri spettri e con noi stesse e a farlo con gioia.

Aperitivo in piadineria
Vecchia Pesa di Classe – dalle ore 19:30
In collaborazione con “Gli Azdori” di Classe

FIGLIASANTA – Ludovica Messina Poerio/Sergio Beercock – Abbondanza/Bertoni (anteprima nazionale)
Vecchia Pesa di Classe – ore 21.00
Ingresso gratuito

Un’opera di teatro-danza e musica dal vivo che attraversa il territorio sensibile del rapporto materno, della memoria, della generatività e dell’appartenenza. La creazione prende spunto dalla figura antropologica del “figlio santo”, pratica informale diffusa nel Sud Italia tra Ottocento e Novecento, in cui un bambino veniva affidato e custodito da un’altra famiglia. Da questa immagine nasce una riflessione più ampia e universale: il bisogno umano di appartenere a un luogo, a una relazione, senza essere trattenuti. Lo spettacolo indaga ciò che genera e ciò che viene generato: non solo figli, ma gesti, relazioni, identità, immaginari. La generatività viene intesa come atto profondamente umano: la capacità di dare forma a qualcosa che prima non esisteva.

Sabato 22 Agosto

OPEN MIC – Spazio A Teatro/Galla & Teo
Vecchia Pesa di Classe – ore 18.30
Ingresso gratuito

La classica formula dell’Open Mic arriva alla Pesa di Classe: un palco di libera espressione in cui chiunque può mettersi in gioco, senza vincoli riguardo ai linguaggi artistici utilizzati e alle tematiche affrontate, lasciando spazio alla massima contaminazione creativa. Le modalità di organizzazione e prenotazione degli slot verranno presto annunciate sui canali di Spazio A Teatro.

Aperitivo in piadineria
Vecchia Pesa di Classe – dalle ore 19:30
In collaborazione con “Gli Azdori” di Classe

TUTTO, TUTTO, TUTTO, IN UNA NOTTE D’ESTATE – Esito del laboratorio permanente “Risvegli” a cura di Spazio A Teatro
Vecchia Pesa di Classe – ore 21:00
Ingresso gratuito
con il contributo di Fondazione del Monte – Bando Acccade

Cosa succede se prendi una classe di studenti rimandati in inglese, due universitarie disperate nel ruolo di insegnanti, e li chiudi tutti insieme per un recupero estivo? La risposta è un caos shakespeariano a base di ventilatori accesi, sonnolenza e libri di scuola. L’obiettivo della lezione sarebbe teoricamente uno solo: capire e riassumere il Sogno di una notte di mezza estate. L’impresa, però, si rivela titanica. Tra quiz digitali su Kahoot, traduzioni arcaiche improbabili e continui battibecchi, la trama dell’opera inizia misteriosamente a specchiarsi nella realtà dei ragazzi. La gelosia tra Emma e Rose sfocia in uno scherzo spietato a sfondo social (in cui il povero Ethan viene etichettato come “l’asino” del gruppo), mentre le dinamiche amorose tra gli studenti iniziano a ricalcare quelle dei complessi innamorati di Atene, con tanto di infatuazioni segrete per le professoresse. Mentre le due giovani insegnanti, Maria e Rossana, crollano sotto il peso della stanchezza estiva e delle fatiche universitarie, il confine tra la realtà e la magia del testo si fa sempre più sottile. Figure come Puck si muovono nell’ombra di una classe sonnambula, manipolando i fili di una notte in cui si mescolano banchi vuoti, asini moderni e baci rubati. Solo alle prime luci dell’alba, quando la confusione cede il passo a una poetica pacificazione e i nodi (sentimentali e scolastici) si sciolgono, il gruppo capirà che forse quel testo così lontano parlava esattamente di loro. Tutto in una notte, prima che il mondo fuori si risvegli.

Domenica 23 Agosto

L’UOMO CHE VEDE SENZA SERVIRSI DEGLI OCCHI – BIS Teatro (primo studio)
Vecchia Pesa di Classe – ore 18.30
Ingresso gratuito

Cosa saresti disposto a fare per ottenere l’impossibile? Henry è un uomo ricco, curioso e amante del gioco. Un giorno, quasi per caso, si imbatte in un manoscritto che racconta un fatto tanto incredibile quanto vero. Da quel momento, la sua vita prende una piega inaspettata. Lo spettacolo coinvolge il pubblico in un gioco teatrale fatto di personaggi e avvenimenti, alla scoperta di una storia dove l’impossibile sembra a portata di mano e ogni scoperta apre nuove domande.

Aperitivo in piadineria
Vecchia Pesa di Classe – dalle ore 19:30
In collaborazione con “Gli Azdori” di Classe

MAIALI ROSA VOLANTI – Giulia Carrara/Adexo Produzioni
Vecchia Pesa di Classe – ore 21.00
Ingresso gratuito

“Perché Roger Waters sì e io no?”
“Come hanno fatto i Pink Floyd a farcela?”
“Che significa farcela?”
“Se uno su mille ce la fa, che fine fanno gli altri novecentonovantanove?”
“Riuscire nella vita: uscire da che? Per andare dove?!”
Giulia, una cantante di trentadue anni della provincia romana (Ladispoli) non esce più di casa, non va più all’università e non ha nemmeno un lavoro fisso come vorrebbe la madre, ad esempio, alle Poste Italiane.
Ma Giulia non ha un lavoro fisso perché vuole fare la cantante; perché vuole essere come i Pink Floyd, la sua più grande passione. Giulia si scontra con la solitudine di chi a trent’anni si chiede se si possa essere ancora in tempo per afferrare la propria occasione di riscatto troppo spesso romanzata e favoleggiata dalla società con il mito del “se vuoi, puoi”. Giulia trova conforto nella propria immaginazione e nelle rassicuranti mura della sua camera dove può stare lontana dalla realtà delle cose e dove soprattutto può essere qualsiasi cosa.

Da martedì 1 a domenica 6 settembre

FRISBEE. UNA STORIA D’AMORE – Spazio A Teatro
Ridotto del Teatro Rasi – ore 20:30 (giovedì 3 ore 19:00, domenica 6 ore 16:00)
Biglietti in vendita sul sito di Ravenna Teatro

Quattro attori, un frisbee e un bando teatrale in scadenza tra 36 ore. Inizia così un’indagine metateatrale serrata e ironica che mette a nudo le ambizioni, i fallimenti e le fragilità di una generazione di artisti che fatica a trovare il proprio posto nel panorama culturale contemporaneo.
L’azione si muove su un doppio binario: da un lato, la ricerca di un “gesto perfetto”, il lancio del frisbee come metafora della ricerca artistica, fatto di tecnica, rotazione e una necessaria dose di “leggerezza” per non cadere al suolo. Dall’altro, l’urgenza di una risposta esistenziale: il parallelismo tra la dedizione al teatro e l’amore relazionale. Entrambi richiedono fede, sacrificio e una continua lotta contro la sensazione di “arrivare tardi” a un futuro che sembra già averci dimenticato o bollato come “superficiali ed emotivamente inabili”.
Frisbee non è solo lo studio di una messa in scena, ma il ritratto corale di una “scossa” necessaria: quella che trasforma la frustrazione in un gesto vitale, ricordandoci che, come una pianta di cappero che cresce tra le rocce aride di una serra abbandonata, la passione teatrale (e quella umana) resiste semplicemente perché è nella sua natura farlo.
Lo spettacolo è inserito nel Prologo de La Stagione dei Teatri e la data del 6 Settembre è in collaborazione con Cantieri Danza nell’ambito di Variazioni per Ammutinamenti 2026.
Mercoledì 2 Settembre dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico in dialogo con Michele Pascarella.

Giovedì 3 settembre

L’ENNESIMA TAVOLA ROTONDA
A cura di Spazio A Teatro
Teatro Rasi, saletta Mandiaye N’Diaye – ore 21.00
Ingresso gratuito

Uno spazio di riflessione e confronto, incentrato sulla città e sulle sue dinamiche di rigenerazione, che chiamerà a raccolta gruppi e singoli impegnati attivamente contro lo spegnimento di quel “fuoco” metaforico che fa da filo conduttore all’intera rassegna. Il dibattito si focalizzerà sull’idea di abitare e riempire i vuoti urbani e sociali: contesti in cui, a fronte di scarse risorse materiali, ci si muove con creatività per generare qualcosa di nuovo da mettere poi in circolo a beneficio della comunità. L’invito e il dialogo non saranno limitati esclusivamente ad associazioni teatrali o culturali, ma si apriranno in modo trasversale a realtà attive in ambito sociale e a giovani progetti commerciali del tessuto cittadino.

Venerdì 4 settembre

Presentazione del libro di Fabio Fiori “BEATA L’ERBA FRESCA”, Donzelli Editore
Libreria Longo – ore 18.45
Letture a cura di Irene De Simone/Spazio A Teatro

Sabato 5 settembre

GOTICO MEDITERRANEO + Dj set – Sergio Beercock
Spazio Z.A.R.A. – ore 22.30
Ingresso gratuito

Beercock fonde il corpo, la voce e l’elettronica in un’esperienza musicale e poetica unica, intrisa del concept di isola. Nato in Inghilterra ma cresciuto in Sicilia, porta con sé l’influenza di due isole nelle sue performance. Attraverso cori, body-beats campionati e loop-station, crea un ponte tra influenze urbane ed elementi arcaici mediterranei, rendendo tangibile la dualità delle sue origini. La sua voce, potente e emotiva, trasmette densità e intensità, quasi al limite del gospel, mentre i momenti in cui canta insieme al pubblico aggiungono un’atmosfera corale e partecipativa alle sue esibizioni, trasformandole in veri e propri riti umani. Un connubio di suono, identità e collettività.
In un viaggio che intreccia musica elettronica, poesia performativa e coro greco, Sergio Beercock ci conduce attraverso una serata di emozioni, memorie e riflessioni.
La performance è organizzata in collaborazione con Cantieri Danza nell’ambito di Variazioni per Ammutinamenti 2026 e Z.A.R.A. Zona Artistica Rigenerazione Attiva.

 

LABORATORI

*CONGEGNO SPETTRALE
LABORATORIO DI ARTI PERFORMATIVE
a cura di CorpoGiochi ASD e ARCHIVIA
all’interno del programma della Rassegna Ra-dici, in collaborazione con RavennAntica
17-18-19 agosto 2026 dalle 17 alle 20
20-21 agosto 2026 dalle 15 alle 18
21 agosto performance finale ore 19
Museo Classis, Classe (RA)
aperto a tutte e tutti a partire dai 12 anni, non è necessaria nessuna capacità o abilità specifica
Per informazioni:
Mail: congegnoemotivo@gmail.com
IG: @archiviaricercacoreografica
Cell. e WhatsApp +39 345 5060848

Attraverso azioni collettive di presa di spazio e di parola, chi partecipa avrà l’occasione di prendere parte all’azione performativa finale insieme alle performer di ARCHIVIA il 21 agosto 2026 alle ore 19.
Il laboratorio CONGEGNO SPETTRALE è un’azione prevista nel progetto Tempo pieno. CorpoGiochi dentro e fuori dalle scuole -pratiche relazionali per sperimentare nuove forme di collettività, vincitore del bando ECCCO! Educazione – Cittadinanza – Comunità – Collettività – Opportunità: Stare bene dentro e fuori la scuola, della Fondazione del Monte

FOTOGRAFIA DI SCENA
WORKSHOP a cura di COCCIROTTI APS
Una serie di incontri guidati dal fotografo Lorenzo Pasini, incentrati sulla fotografia teatrale, di backstage, ma soprattutto di scena.
I partecipanti, dopo una breve infarinatura teorica, potranno sperimentare questo specifico tipo di fotografia assistendo alle prove durante tutte le giornate della rassegna “Ra-dici”.
Un’ottima occasione per dare spazio ad un tipo di fotografia peculiare, non facile da “governare” e non comune.
Il workshop è aperto a tutte e tutti: non è necessario avere particolari conoscenze in materia o possedere una macchina fotografica.

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Per ulteriori informazioni:
Mail| info@spazioateatro.it
Facebook| Spazio A
Instagram | @spazioateatro

Spazio A Teatro nasce nel 2020 dall’unione spontanea di persone con storie ed esperienze sceniche diverse. “Gente di teatro”, che non si identifica esclusivamente con un ruolo della produzione, ma ama profondamente il palcoscenico, lo rispetta, ne comprende il valore artistico e sociale. È uno spazio di ricerca, ascolto e sperimentazione. È libero e aperto a progetti che coinvolgono diverse forme artistiche, che mescolano suggestioni, che confondono le linee di confine tra cosa è già stato fatto e cosa, invece, rimane ancora da scoprire.

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