Si è svolta sabato scorso la visita dell’assessore alla Legalità Giancarlo Schiano alla Casa circondariale di Ravenna, in occasione dell’iniziativa “Il ritmo del riscatto: quando il corpo non ha sbarre”. Il progetto, promosso dalla Medicina penitenziaria dell’Ausl della Romagna, rappresenta un innovativo percorso integrato tra medicina, sport e relazioni umane, volto a favorire il benessere psicofisico e l’inclusione delle persone ristrette attraverso l’espressione corporea e la danza.
“Garantire il diritto alla salute e offrire percorsi di reale riscatto all’interno delle strutture carcerarie è un dovere istituzionale e civile – ha dichiarato l’assessore -. Attraverso il movimento e la musica, i partecipanti hanno potuto sperimentare uno spazio di condivisione e crescita collettiva, dimostrando che l’arte e la cura medica possono abbattere le barriere invisibili della diffidenza, restituendo dignità e speranza per il futuro. Il ringraziamento dell’Amministrazione va a tutti coloro che hanno reso possibile questo pregetto. In particolare ai detenuti che, accogliendo l’iniziativa con partecipazione attiva, hanno dimostrato come sia possibile decidere impegnarsi per il proprio cambiamento personale”.
L’ideatrice della progettualità, resa possibile grazie alla direzione della Casa Circondariale di Ravenna, guidata dal direttore Stefano Di Lena, e all’Area pedagogica della struttura, è la dottoressa Antonella Tiritello (medico referente della struttura penitenziaria), che ha coinvolto il team tecnico guidato da Maria Letizia Rullo (direttrice tecnica della scuola You and me – danza sportiva), insieme al preparatore atletico Stefano Russo, ai ballerini agonisti Emanuele Dicorato e Lisa Petrocco, e al delegato Coni Marco Tosi.
All’incontro erano presenti anche l’avvocato Aleandra Argentieri e l’associazione “Libera contro le mafie”, partner storico del Comune di Ravenna nelle politiche di educazione alla legalità.