Nella seduta di ieri, giovedì 16 luglio, (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha approvato la proposta di deliberazione “Assenso dell’amministrazione comunale ai fini dell’intesa Stato-Regione ai sensi dell’articolo 54 della legge regionale 24/2017 per l’approvazione del progetto di riqualificazione dell’area denominata “ex Carni” situata in pialassa dei Piomboni nel porto di Ravenna, in variante agli strumenti urbanistici vigenti con accertamento della conformità urbanistica” con 17 voti favorevoli (Pd, Avs, Movimento 5 Stelle, Pri, Ama Ravenna) e 8 astenuti (Fratelli d’Italia, La Pigna, Viva Ravenna, Ancisi – Lista per Ravenna, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della famiglia). L’assessore Massimo Cameliani ha presentato la delibera propedeutica ad un progetto imprenditoriale per il potenziamento infrastrutturale e la competitività dello scalo ravennate. Il Consiglio comunale di Ravenna ha espresso parere favorevole all’Intesa Stato-Regione per l’approvazione del progetto di riqualificazione dell’area dismessa denominata “ex Carni”, situata nella sponda sud della Pialassa dei Piomboni, all’interno del perimetro del Piano Regolatore Portuale. Il provvedimento, che non comporta alcun onere finanziario per il Comune, dà il via libera a un intervento strategico richiesto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale (AdSP) , relativo a un’area attualmente in concessione al Consorzio Adriatico S.c.r.l..
L’area “ex Carni”, attualmente inutilizzata, sarà oggetto di un profondo recupero strutturale volto a restituirle piena funzionalità operativa, migliorando i servizi a supporto della logistica e dellamovimentazione delle merci. Il progetto rientra tra le opere strategiche previste dal Master Plan di ammodernamento del Porto di Ravenna (programma Ravenna Port Hub).
I lavori riguarderanno nello specifico: il completamento e consolidamento delle opere di banchinamento e dei terreni; la sistemazione delle aree operative e dei piazzali, la realizzazione di nuove infrastrutture viarie di collegamento, l’installazione di reti impiantistiche e sottoservizi (acqua, fognature, energia elettrica, fibra ottica) e impianti antincendio, sistemi avanzati per la gestione e il trattamento delle acque meteoriche e di prima pioggia.
Il progetto è pienamente conforme alle destinazioni d’uso e alla zonizzazione produttiva-portuale previste dagli strumenti urbanistici vigenti (PSC e RUE). Tuttavia, l’approvazione dell’Intesa Stato-Regione comporterà una variante urbanistica mirata a semplificare l’attuazione dell’opera. Invece di subordinare i lavori alla preventiva approvazione di un Piano Urbanistico Attuativo (PUA), iter che avrebbe allungato notevolmente i tempi, la variante permetterà la realizzazione delle opere tramite intervento diretto, garantendo un avvio rapido ed efficiente dei cantieri.
Durante la fase istruttoria sono stati acquisiti i pareri favorevoli degli enti preposti, tra cui l’Ente Parco Regionale del Delta del Po, ARPAE e il Consorzio di Bonifica, i quali non hanno riscontrato elementi ostativi. L’area non è inoltre soggetta a vincoli paesaggistici.
Sono inervenuti nel dibattito: Alvaro Ancisi (Ancisi – Lista per Ravenna), Guido Fabbri (Pd).
Il gruppo Ancisi – Lista per Ravenna ha espresso la speranza che il progetto possa funzionare indipendemente dalle tematiche del porto sulle quali dissente.
Il gruppo Pd ha evidenziato che il progetto riqualifica un’area non produttiva e che rappresenta un passo importante per lo sviluppo del porto.