Inviamo la seguente nota a firma dei sindaci della Romagna. “La notizia del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi al MIT relativamente al passante di Bologna – scrivono i sindaci romagnoli – che al suo interno prevede anche l’accordo e i fondi per la quarta corsia autostradale nell’A14 da Bologna fino allo svincolo per Ravenna, è molto importante e attesa per tutta la Romagna. Da tempo, infatti, con il presidente de Pascale, come sindaci delle città capoluogo, avevamo inserito quest’opera fra quelle strategiche per tutto il sistema infrastrutturale della Romagna e siamo contenti che il ministro Salvini e il presidente de Pascale, oltre ad aver slegato un nodo trentennale come quello di Bologna, abbiano trovato l’intesa sulla quarta corsia, inserendola oltretutto fra le opere prioritarie da realizzare in termini di tempistiche. La quarta corsia, infatti, pur essendo fisicamente fuori dalla Romagna è una necessità per tutti i territori romagnoli, in quanto dall’immissione delle 2 corsie provenienti da Ravenna alle 3 dell’A14 che provengono da sud si creano quotidianamente file, rallentamenti e ingorghi; tutto questo aumenta in maniera importante i tempi di percorrenza e amplia il rischio di incidentalità. Questo risultato dimostra quanto, per raggiungere gli obiettivi, la coesione territoriale sia fondamentale. Quest’accordo è quindi un primo passo importante per modernizzare un’arteria cruciale come l’A14 e un atto fondamentale per la competitività di tutti i nostri territori e per le implicazioni industriali, produttive e turistiche che comporta”.
“Questa notizia – sottolinea il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – rende ancora più centrale l’importanza del porto di Ravenna per tutta l’economia del Nord-Est e per la possibilità di essere la porta di entrata delle materie prime di un ampio bacino del sistema Paese. Per la nostra città è fondamentale studiare vie alternative per collegarsi al Nord-Est oltrepassando Bologna; l’aggiornamento delle infrastrutture statali della Romea e dell’Adriatica rimane un intervento centrale per poter ammodernare l’intero sistema dei collegamenti viari”.