In occasione del World Drowning Prevention Day, istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a seguito della risoluzione dell’Onu sulla prevenzione globale dell’annegamento, anche quest’anno il Comune di Ravenna, ha organizzato un evento, che si è svolto oggi al ristorante Kontiki del Bagno Milano di Lido di Savio, con la collaborazione della Guardia Costiera di Ravenna, la Cooperativa spiagge Ravenna, Romagna soccorso 118 e il comitato di Ravenna della Croce Rossa Italiana. L’iniziativa è promossa dalla Fee Foundation for environmental education.
All’incontro hanno partecipato Fabio Sbaraglia assessore alle Politiche culturali e turismo del Comune di Ravenna, Capitano di fregata Antonio Blanco della Guardia costiera di Ravenna, il direttore della Cooperativa spiagge Ravenna Riccardo Santoni, Matteo Bartolomei direttore centrale unica di risposta NUE 112 e il dottor Marco Vitali coordinatore per la centrale operativa del 118 di Ravenna. Per l’occasione è stata organizzata un’attività dimostrativa di salvamento in mare, con un lavoro di squadra tra bagnini di salvataggio e operatori del 118, che ha visto l’interesse di gran delle persone presenti.
“La prevenzione nasce dalla conoscenza, dalla consapevolezza dei rischi e dalla capacità di adottare comportamenti corretti in mare – ha affermato l’assessore Fabio Sbaraglia –. La sicurezza delle nostre spiagge, comprese le numerose spiagge libere del territorio alle quali riserviamo particolare attenzione, è un obiettivo che possiamo raggiungere solo attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, operatori e cittadini. Le spiagge di Ravenna, sono ogni estate luogo di incontro, benessere e socialità per migliaia di persone: per questo devono essere anche spazi sempre più sicuri e accessibili. La collaborazione con la Capitaneria di porto – Guardia costiera di Ravenna, la Cooperativa spiagge Ravenna, Romagna soccorso 118 e il Comitato di Ravenna della Croce rossa italiana è fondamentale per promuovere azioni di informazione, sensibilizzazione e dimostrazione pratica, strumenti preziosi per diffondere la cultura della prevenzione e contribuire a ridurre i rischi legati alla balneazione”.
“La bellezza del mare, delle nostre spiagge, il contesto ricreativo vacanziero spesso distraggono il turista che non ha sempre un approccio consapevole dei rischi legati alla balneazione – ha affermato il Capitano di Fregata Massimo Mantarro, Capo Reparto operativo della Guardia Costiera di Ravenna. Sono i momenti di prevenzione come quello organizzato oggi che aiutano ad informare il turista, bambini ed adulti, circa le modalità per vivere al meglio la spiaggia ed il mare, e quanto lavoro c’è dietro dalle Istituzioni per far trascorrere il periodo di riposo nella massima tranquillità e sicurezza”.
Nella stagione estiva, hanno sottolineato i relatori, lungo i 35 km di costa ravennate la sicurezza dei bagnanti è garantita da un sistema efficiente di salvataggio. Sono 13 i Km di spiaggia in concessione presidiati con 74 torrette con assistenti ai bagnanti, a cui si aggiungono 14 postazioni supplementari a presidio delle spiagge libere di maggiore frequentazione, per un totale di 88 postazioni. I bagnini di salvataggio, ragazzi e ragazze formati con corsi riconosciuti a livello europeo, operano in torrette dotate di tutto il materiale necessario e sono costantemente in collegamento tra loro. In caso di emergenza, è attivo il numero unico 112, con assistenza telefonica immediata al personale di salvataggio fino all’arrivo dei soccorsi. Grazie alla prontezza degli interventi, una buona percentuale delle persone soccorse è arrivata in pronto soccorso in buone condizioni.
La formazione è un pilastro centrale: gli oltre120 addetti vengono preparati anche fuori stagione, con corsi Basic life support defibrillation, che insegnano le procedure di primo soccorso per intervenire in caso di arresto cardiaco, inclusa la rianimazione cardiopolmonare e l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno. Il servizio questanno è iniziato il 17 maggio e terminerà il 21 settembre, e viene affiancato da azioni di prevenzione e informazione ai bagnanti, anche attraverso l’uso di megafoni da 50 W per allerta in situazioni di potenziale rischio.