Marina di Ravenna, inaugurato il murale restaurato: riemergono la balena e il faro, aggiunta la tartaruga marina

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È stata inaugurata questa mattina a Marina di Ravenna, in via Molo Dalmazia 57/59, l'opera murale, restaurata e arricchita, realizzata a inizio luglio dall'artista Andrea D'Ascanio, in arte Sardomuto, su un immobile della Capitaneria di Porto di Ravenna.

Data:

29 Luglio 2026

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È stata inaugurata questa mattina a Marina di Ravenna, in via Molo Dalmazia 57/59, l’opera murale, restaurata e arricchita, realizzata a inizio luglio dall’artista Andrea D’Ascanio, in arte Sardomuto, su un immobile della Capitaneria di Porto di Ravenna.

Il murale torna a vivere con il restauro dell’originale – realizzato dieci anni fa – che rappresentava due immagini fortemente legate al mare e all’identità di Marina di Ravenna, ovvero la balena e il faro.

L’opera si arricchisce ora di una tartaruga marina, in omaggio alla biodiversità degli ecosistemi costieri.

L’intervento è stato realizzato nel contesto del progetto Action, programma di Cooperazione Territoriale Europea Italia-Croazia, e nella cornice del riconoscimento di Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026.

La scelta della tartaruga rende inoltre omaggio all’impegno del vicino Cestha nella tutela e nel recupero delle specie marine. L’intervento è stato realizzato sotto la direzione artistica di Marco Miccoli – Bonobolabo.

“Ritornare a distanza di dieci anni è stato molto bello: nel tempo cambiano i tratti e cambia anche il luogo. Il faro nacque dal desiderio di chi abitava nell’appartamento e sognava di poter vivere all’interno di un faro: disegnarlo è stato un po’ come realizzare quel sogno”, racconta l’artista Sardomuto.

Nell’opera la balena può essere letta come una figura protettiva, intenta ad abbracciare e custodire il faro. La barchetta di carta evoca delicatezza, leggerezza e sensibilità, mentre lo stesso linguaggio simbolico si ritrova nell’aeroplano di carta che sembra accompagnare la tartaruga verso il mare. Un’immagine che richiama il percorso di cura, recupero e liberazione degli animali salvati dal Cestha, e che vuole guardare oltre, ricordando l’importanza di proteggere gli ecosistemi naturali dalla cui salute dipendono la qualità della nostra vita, soprattutto in una città a forte vocazione marittima come Ravenna.

Un ringraziamento particolare va alla Capitaneria di Porto di Ravenna, che ha concesso la disponibilità a realizzare l’opera su un suo immobile, alla Pro Loco di Marina di Ravenna e agli organizzatori de La Cozza Selvaggia che hanno agevolato la realizzazione dell’intervento.

L’intervento rientra nelle attività del Clac–Centro Locale di Adattamento Climatico creato con il progetto Action (Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027) che promuove attività per migliorare la consapevolezza sulla salute dell’ambiente e sulle politiche di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico.

 

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