Approvati i bilanci d’esercizio 2025 di Ravenna Farmacie, Ravenna Holding, Ravenna Entrate, Acqua Ingegneria e Romagna Acque

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I LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Data:

05 Agosto 2026

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Nella seduta di ieri, martedì 4 agosto, (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il consiglio comunale ha approvato i bilanci di esercizio 2025 di Ravenna Farmacie srl, Ravenna Holding spa, Ravenna Entrate spa, Acqua Ingegneria srl e Romagna Acque – Società delle fonti spa.

I bilanci d’esercizio sono stati approvati con 16 voti favorevoli (gruppi di maggioranza) e 11 contrari (gruppi di opposizione).

Era presente ed è intervenuta Mara Roncuzzi, presidente di Ravenna Holding spa.

Le delibere sono state illustrate dall’assessore alle Società partecipate Massimo Cameliani che ha evidenziato i risultati positivi e l’ottimo andamento generale dei bilanci che registrano conti economici in crescita rispetto al 2024. Ha quindi passato in rassegna ogni società partecipata, rappresentando la solidità di Ravenna Holding con l’esercizio chiuso al 31/12/2025 col risultato positivo pari a 14.092.046 euro in aumento rispetto all’esercizio precedente di 1.466.477 euro; l’incremento dei servizi farmaceutici di Ravenna Farmacie con il valore delle vendite pari a 86.944.149 euro grazie soprattutto alla crescita delle vendite del magazzino con un aumento rispetto al 2024 di 5.867.779 euro, pari quindi all’ 11,5%, grazie all’allargamento dei clienti e alla loro maggiore fidelizzazione; l’operatività strategica di Ravenna Entrate che, nonostante i rallentamenti dovuti a interventi legislativi come l’introduzione del “contraddittorio preventivo”, che ha reso l’iter più articolato, allungando i tempi e la modalità di gestione, ha chiuso l’esercizio alla fine del 2025 con la produzione di un utile pari a 106.492 euro; lo sviluppo delle commesse e le nuove attività affidate ad Acqua Ingegneria con il valore della produzione che ha raggiunto i 2 milioni e mezzo di euro mentre l’esercizio si chiude con il positivo risultato di 265.409 euro; infine l’attività proficua ed efficace di Romagna Acqua, orgoglio della Romagna, che registra un valore della produzione di 71 milioni di euro, superiore di 2 milioni rispetto all’anno precedente, nonostante le difficoltà poste in essere dalla variabilità climatica. Insomma si tratta secondo l’assessore Cameliani di un sistema che funziona e che consente di erogare servizi ai cittadini, tutelandoli dalle incertezze e dalle sfide economiche, e non solo, dei tempi.

Sono intervenuti i consiglieri: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Veronica Verlicchi (La Pigna città forese e lidi), Michela Venturi (PD), Alberto Ancarani (Forza Italia), Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia), Guido Fabbri (PD), Igor Gallonetto (M5S), Claudio Fiocco (Viva Ravenna).

Il gruppo Lista per Ravenna ha presentato l’ordine del giorno ed esposto le ragioni della contrarietà al sistema delle partecipate che, a suo avviso, non è trasparente e i risultati non sono pari alle aspettative dei cittadini rispetto ai servizi erogati.

Il gruppo La Pigna ha sostenuto che il positivo andamento economico delle partecipate non si riflette sui servizi erogati, ritenuti scadenti e onerosi. Secondo il gruppo le risorse prodotte dovrebbero essere utilizzate per mitigare i costi dei servizi a favore di cittadini e imprese.

Il gruppo Partito Democratico si ritiene soddisfatto dei risultati espressi dalle società partecipate che consentono di sostenere i servizi a favore della comunità, trattandosi quindi di un modello efficace, coerente, in grado di coniugare equilibrio economico e funzione sociale.

Il gruppo Forza Italia ha confermato la contrarietà più volte espressa verso il sistema partecipate affermando, tra l’altro, che l’efficienza delle stesse società è sostenuta da autodichiarazioni mentre i benefici effettivi, senza indicatori da mettere a confronto, restano tutti da dimostrare.

Il gruppo Fratelli d’Italia si è soffermato tra l’altro su Ravenna Farmacie che ritiene registri dati economici non accettabili, frutto, a suo avviso, di centri di spreco da rilevare. Ha chiesto maggiori controlli su quest’ultima e anche sulla gestione di Ravenna Entrate.

Il gruppo Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia si è detto da sempre contrario al sistema delle partecipate a cui sarebbe preferibile una gestione diretta dei servizi da parte del Comune, in modo da consentire maggiori controlli, efficacia ed efficienza.

Il gruppo Movimento 5 Stelle ha affermato che gli esiti dei bilanci consolidati dicono esattamente il contrario di quanto affermato dalle opposizioni, che i numeri costituiscono un dato oggettivo inconfutabile e che ritiene incomprensibile la diffidenza verso alcune società in particolare.

Il gruppo Viva Ravenna ha manifestato la propria difficoltà a entrare nel merito di bilanci che pare siano solo da ratificare e i cui dati appaiono positivi, ma su cui non ha potuto fare approfondimenti.

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