Nella seduta di martedì 27 ottobre, (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025 con 16 voti favorevoli(Pd, Amare Ravenna, Pri) e 5 contrari (Fratelli d’Italia, Viva Ravenna, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della famiglia).
Il bilancio consolidato 2025 del Comune di Ravenna registra un risultato economico positivo di circa 1,5 milioni di euro e un patrimonio netto complessivo pari a 1 miliardo e 91 milioni di euro. Sono questi i principali dati che emergono dal documento contabile, che riunisce i risultati economici, patrimoniali e finanziari del Comune e degli organismi, delle società e degli enti che fanno parte del gruppo di amministrazione pubblica.
Il perimetro di consolidamento comprende 11 organismi e società: Ravenna Holding, Fondazione Flaminia Pescarini, Amr, Asp Ravenna Cervia e Russi, Acer, Lepida, Destinazione Turistica Romagna, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione RavennAntica e Fondazione Ater.
Il risultato economico positivo di circa 1,5 milioni di euro deriva dall’integrazione dei risultati degli organismi inclusi nel perimetro di consolidamento con quelli del Comune. Il rendiconto consolidato di partenza presentava una perdita di circa 8,2 milioni di euro, mentre il contributo positivo del gruppo è stato pari a circa 9,6 milioni di euro.
Sul fronte patrimoniale, il patrimonio netto passa dai 955 milioni di euro del Comune a un valore consolidato di 1 miliardo e 91 milioni di euro, con un contributo complessivo delle società e degli enti appartenenti al gruppo pari a circa 136 milioni di euro.
Il documento comprende realtà con missioni e ambiti di attività differenti, che concorrono, attraverso le rispettive funzioni, all’erogazione di servizi e alla gestione di attività di interesse pubblico.
Il bilancio consolidato rappresenta un adempimento contabile con finalità prevalentemente informative. Il suo valore consiste nel rendere visibile l’impatto economico e patrimoniale delle attività svolte attraverso società partecipate, enti strumentali e altri organismi collegati all’amministrazione comunale al netto delle operazioni di elusione tra organi e istituzioni facenti parte del perimetro consolidato.
Sono intervenuti nel dibattito: Alberto Ancarani (Forza Italia), Claudio Fiocco (Viva Ravenna), Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Greta Cavallaro (Pd), Livia Molducci (Pd).
Il gruppo Forza Italia ha lamentato il limite reale di questa tipologia di bilancio perché i numeri patrimoniali ed economici non dicono nulla, da soli, sulla reale percezione del cittadino riguardo alla qualità della vita e dei servizi ricevuti.
Il gruppo Viva Ravenna ha ribadito che dovrebbe essere illustrato come stanno andando le cose nel Comune e nelle aziende partcipate, invece non c’è spiegazione oltre ai numeri e neanche una visione d’insieme.
Il gruppo Fratelli d’Italia ha evidenziato che i numeri dovrebbero fornire spiegazioni sull’andamento della città e che le ingenti risorse patrimoniali non offrono risultati proporzionati rispetto ai servizi rivolti ai cittadini.
Il gruppo Pd ha specificato che si tratta di un bilancio tecnico non rappresentativo delle scelte fatte e che l’obiettivo degli enti pubblici non è fare utile, ma offrire servizi alla comunità, anche quelli di carattere culturale.