L’apertura straordinaria delle Sale Superiori della Biblioteca Classense in programma sabato 17 ottobre, in occasione della Notte d’Oro, ha suscitato grande interesse da parte della cittadinanza tanto che hanno già registrato il tutto esaurito.
Il riscontro positivo conferma l’interesse del pubblico per la possibilità di scoprire da vicino uno degli spazi storici e architettonici più preziosi della biblioteca. Per rispondere a questa partecipazione, la Biblioteca Classense, ha inserito due ulteriori appuntamenti nella giornata del 17, ma anche questi si sono riempiti in poco tempo. Si è quindi deciso di riproporre a breve nuove occasioni di visita, con l’obiettivo di consentire a un numero più ampio di persone di conoscere questi ambienti e il patrimonio che custodiscono. Le nuove date saranno comunicate attraverso i canali istituzionali della biblioteca.
“La riapertura delle Sale Superiori – dichiara l’assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia – è un risultato importante per Ravenna, frutto di un programma di interventi che ha permesso di recuperare e rendere nuovamente accessibili spazi di grande valore storico e artistico. La risposta registrata dalle prenotazioni dimostra quanto la valorizzazione del patrimonio culturale possa suscitare curiosità e partecipazione. Continueremo a investire perché luoghi come la Classense siano sempre più conosciuti e vissuti dalla comunità”.
“La grande risposta del pubblico – dichiara la direttrice della Biblioteca Classense, Silvia Masi – ci fa particolarmente piacere e conferma l’interesse per il patrimonio storico e artistico della Classense. Con Classense inedita vogliamo offrire occasioni di conoscenza e di incontro con la storia della biblioteca, accompagnando i visitatori alla scoperta di ambienti che raccontano secoli di cultura e di storia cittadina. Proprio per questo riproporremo presto nuove visite”.
Le Sale Superiori sono state rese accessibili grazie a interventi di restauro, consolidamento e rifunzionalizzazione realizzati nell’ambito di un più ampio programma di lavori sostenuto dal Comune di Ravenna insieme alle risorse del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Le Sale superiori costituiscono uno dei complessi architettonici e decorativi più preziosi della Biblioteca Classense e furono progettate tra il 1764 e il 1779 come prosecuzione sopraelevata dell’Aula Magna, in una suggestiva fuga prospettica, per ospitare le nuove acquisizioni librarie e museali dei monaci camaldolesi.
Le prime tre sale furono progettate da Camillo Morigia (1744-1795) e – oltre ad ospitare la biblioteca privata e gli strumenti scientifici e matematici dell’architetto ravennate – si caratterizzano per essere riccamente decorate in stile rococò, con scaffalature lignee intagliate, stucchi, ritratti di illustri camaldolesi e un pregevole dipinto a soffitto di Mariano Rossi (1731-1807) raffigurante La Fama chiama la Virtù al tempio della Gloria.
Le successive otto sale, arredate da scansie lignee coeve, alcune delle quali provenienti dalle biblioteche delle altre abbazie cittadine soppresse, ospitano importanti fondi librari: il fondo di Corrado Ricci (1858-1934) è collocato in tre sale di cui una presenta una pregevole decorazione pittorica a soffitto realizzata nel 1841 dalla bottega ravennate Ferrari; la “Sala Dantesca”, decorata dal pittore Enrico Piazza (1864-1945) con cartigli che citano le terzine dedicate da Dante a Ravenna, ospita il fondo librario dedicato al sommo Poeta acquistato dal Comune di Ravenna nel 1905 dall’editore e bibliofilo Leo Samuel Olschki (1861-1940).
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