Riforma Polizia locale, Fusignani: “Bene il passo del senato, ora il governo attui i decreti”

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“Il via libera arrivato dal Senato al disegno di legge delega per la riforma della Polizia Locale rappresenta indubbiamente un passaggio importante e atteso da anni, ma occorre fare chiarezza per distinguere questo primo passo da una riforma

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15 Ottobre 2026

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“Il via libera arrivato dal Senato al disegno di legge delega per la riforma della Polizia Locale rappresenta indubbiamente un passaggio importante e atteso da anni, ma occorre fare chiarezza per distinguere questo primo passo da una riforma già pienamente operativa – dichiara Eugenio Fusignani, vicesindaco con delega a Sicurezza e Polizia locale –. Da tempo sostengo con convinzione la necessità di inserire a pieno titolo la Polizia Locale nel sistema complessivo delle forze di polizia del nostro Paese. Il testo approvato a Palazzo Madama muove certamente nella direzione giusta, prevedendo il mantenimento del nostro ruolo di polizia amministrativa, il riconoscimento dello status formale di forza di polizia e il fondamentale passaggio verso l’accesso alle banche dati operative condivise con le forze statali. Si tratta di un’impostazione quadro che rispetta pienamente le competenze: l’ordine e la sicurezza pubblica restano saldamente in capo alle forze di polizia dello Stato (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza), mentre la sicurezza urbana e la polizia amministrativa locale rimangono in capo agli Enti Locali, che hanno però urgente bisogno di strumenti operativi adeguati e al passo con i tempi, soprattutto in relazione al sempre più rilevante contributo che esse forniscono alla delicatissima funzione del controllo del territorio.

In questo momento occorre tuttavia evitare facili trionfalismi e spiegare con assoluta trasparenza sia agli operatori del comparto sia ai cittadini a che punto ci troviamo realmente. Il Parlamento ha approvato una legge delega, definendo gli indirizzi generali, ma ora la palla passa al Governo, che dovrà adottare i decreti legislativi attuativi entro i termini stabiliti. Fino all’emanazione di questi decreti, la legge numero 65 del 1986 rimane l’unico punto di riferimento normativo vigente per la Polizia Locale. Il nostro impegno deve essere quindi focalizzato nel vigilare e lavorare affinché questi principi vengano trasfusi in norme attuative concrete ed effettive, evitando il rischio che una riforma così importante rimanga soltanto sulla carta.

Per far sì che questo percorso giunga a un compimento effettivo, sarà necessario un deciso salto di qualità da parte dell’intero comparto a livello nazionale. A Ravenna – conclude il vicesindaco – abbiamo la fortuna di disporre di un corpo di Polizia locale di primissimo ordine, caratterizzato da un livello di professionalità, preparazione e capacità operativa di altissimo profilo. Dobbiamo tuttavia ammettere con trasparenza che questa situazione di eccellenza non rappresenta ancora la norma su tutto il territorio italiano. Il mio auspicio è che il percorso legislativo e organizzativo aperto al Senato porti finalmente a una riforma concreta, capace di trasformare gli standard elevati che esprimiamo a Ravenna nella regola per tutti i Comandi d’Italia, riconoscendo finalmente responsabilità, dignità, tutele e strumenti adeguati a tutti gli operatori”.

 

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