Mercoledì 18 febbraio, alle 17.30, nella sala Muratori della biblioteca Classense, si terrà il secondo appuntamento della rassegna Donne che traducono versi.
Dopo aver conosciuto la giovane Szymborska nella traduzione della raccolta Canzone Nera a cura di Linda Del Sarto, il nuovo incontro sarà dedicato alla poetessa statunitense Anne Sexton.
Sarà Rosaria Lo Russo, l’interprete che in Italia ha curato quasi integralmente la traduzione dei volumi editi di Anne Sexton, con Io e Anne. Traduzione, performance, vocalità, a raccontare il suo rapporto con la poetessa: un legame scandito dalle stagioni della vita, della malattia e della poesia di questa multiforme autrice, che ha attraversato gli anni Sessanta del Novecento trasformandosi da casalinga autodidatta della provincia americana in autrice insignita del Premio Pulitzer e di tre lauree honoris causa.
L’incontro sarà l’occasione per leggere al pubblico alcune traduzioni di poesie postume, ancora inedite in Italia.
Mercoledì 25 febbraio avrà luogo l’incontro con Marilena Renda, Limón e le luminose cose morte.
Donne che traducono versi continuerà poi sabato 21 marzo, Giornata internazionale della poesia, alla Casa delle donne, in via Maggiore 120, con il laboratorio Campane. Memorie individuali per voce collettiva. Si tratta di un laboratorio di allenamento della memoria a cura delle poetesse Alma Spina e Viola Lo Moro.
La prenotazione è obbligatoria (maggiori informazioni: casadelledonneravenna@gmail.com).
La rassegna è organizzata da Lisa Bentini, Barbara Domenichini, Luana Vacchi, in collaborazione con la biblioteca Classense. Le conferenze fanno parte del progetto In cerca di guai realizzato dalla Classense con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura.
Per informazioni@classense.ra.it oppure telefonando allo 0544.482112