Il recupero e la rifunzionalizzazione del palazzetto “ex Anagrafe” di via Raul Gardini 11 sono al centro di un accordo tra Comune e Ravenna Holding, recentemente licenziato dalla giunta comunale e che nei prossimi giorni dovrà essere discusso e votato dal consiglio.
Gli obiettivi sono molteplici: valorizzare lo storico immobile di proprietà comunale, denominato Casa Ghigi, e con esso l’area del centro storico che lo ospita; restituire all’uso della comunità spazi da destinare a uffici, per il personale di Ravenna Holding, di Ravenna Entrate o di altre società della Holding e per servizi erogati dal Comune stesso, tra cui un punto anagrafe in aggiunta agli sportelli di viale Berlinguer.
“Riportare in centro i servizi anagrafici era uno degli impegni che avevo assunto in campagna elettorale – dichiara il sindaco Alessandro Barattoni – e questo accordo con Ravenna Holding ci consente di concretizzarlo, riqualificando un immobile storico in un luogo centrale della città. Di centro storico in città ce n’è uno solo e per essere tutelato e vivibile deve essere frequentato per tante ore della giornata e deve poter fornire servizi sia a chi ci lavora sia a chi ci abita.
Per il Comune e per l’intera collettività ravennate i benefici generati da questa operazione spaziano dunque dall’ambito patrimoniale – preservare il valore dell’immobile – a quello sociale che scaturirà dalla rigenerazione urbana di uno spazio significativo del centro storico, dove saranno implementati servizi pubblici fruibili dai cittadini in aree ben servite dal trasporto pubblico locale e facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta”.
L’accordo prevede che Ravenna Holding si impegni alla realizzazione dell’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’immobile, di 2.157 metri quadri, con risorse interamente proprie. Secondo uno studio di prefattibilità già realizzato, la spesa complessiva prevista per l’intervento edilizio è di cinque milioni di euro. Al termine dei lavori, Ravenna Holding disporrà dell’immobile in concessione per 25 anni, rinnovabili.
Aggiunge Mara Roncuzzi, presidente di Ravenna Holding: “La natura statutaria di Ravenna Holding, società partecipata dal Comune di Ravenna al 77 per cento, consente questa operazione che si configura come un rapporto di ‘Partenariato pubblico pubblico’. Rientra quindi – qualificandola e caratterizzandola – nella missione istituzionale della Holding stessa. Ci è sembrato naturale cogliere l’occasione di utilizzare un immobile del centro storico, seppure da riqualificare, per lo spostamento di sede dei nostri uffici, fra l’altro in spazi limitrofi a quelli del Comune”.