Ondate di calore, tra misure nuove e confermate una rete di interventi per mitigare il disagio e proteggere le persone più fragili

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Come ogni anno, anche questa estate sono attive nel territorio del comune di Ravenna diverse e integrate azioni per la mitigazione degli effetti delle ondate di calore

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07 Luglio 2026

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Ondate di calore, tra misure nuove e confermate una rete di interventi per mitigare il disagio e proteggere le persone più fragili

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Come ogni anno, anche questa estate sono attive nel territorio del comune di Ravenna diverse e integrate azioni per la mitigazione degli effetti delle ondate di calore. La maggior parte, praticate già da anni, se ne aggiungono alcune nuove, nella consapevolezza che il fenomeno è e sarà sempre più diffuso e va affrontato in un’ottica multidisciplinare ed intersettoriale.

Tra le novità, il Comune di Ravenna partecipa insieme all’Ausl della Romagna, alla Regione e al Centro Antartide al progetto sperimentale “Oasi Climatiche in Emilia-Romagna” che prevede, sulla base di indicatori sanitari, socio-demografici e climatici, l’individuazione delle aree a maggiore rischio e azioni finalizzate al contrasto. A seguito di tale ricognizione, lo studio ha messo in luce possibili situazioni di disagio in particolare in due aree: Fornace Zarattini e la Darsena.
A tal fine, sono stati individuati i centri Sociali “Le Rose” e “La Quercia” come “oasi climatiche” in cui potersi liberamente recare per trovare locali raffrescati e attività socializzanti. E’ consigliabile telefonare per conoscere gli orari di apertura e le iniziative in programma, variabili a seconda degli eventi, anche in fascia serale, nonché richiedere la possibilità di un pranzo o una merenda (centro sociale Le Rose, via Sant’Alberto 17, 0544.452717; centro sociale La Quercia, piazza Medaglie d’Oro 4, 0544.422228).
Il progetto prevede inoltre la rigenerazione di uno spazio urbano collocato presso il portierato sociale di via Eraclea, gestito da Auser, in via di allestimento, in modo da poter essere fruibile anche nelle ore più calde della giornata. Sono previste attività di animazione e socializzazione per famiglie, anziani e bambini, svolte in collaborazione con Auser e la cooperativa sociale Villaggio Globale.
La promozione delle “oasi climatiche” sarà accompagnata da una campagna informativa che prevede l’installazione di cartellonistica identificativa delle oasi stesse, nonché la diffusione di vetrofanie e ventagli recanti l’indicazione di buone pratiche per fronteggiare le ondate di calore.
Contestualmente, il dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl della Romagna e alcune associazioni presenti sul territorio stanno articolando ulteriori programmi di attività finalizzati al contrasto della solitudine e alla promozione di corretti stili di vita.
Resta ferma la possibilità di accedere anche agli altri centri sociali per anziani presenti sul territorio nonché, alle case di comunità e alle sedi dei consigli territoriali in cui risulti possibile trovare un’area di raffrescamento.

Per quanto riguarda l’attenzione alla popolazione più fragile, si ricorda che è attivo il Piano di contrasto delle ondate di calore realizzato dal Comune in collaborazione con l’Ausl della Romagna e la Consulta del Volontariato. Tale strumento prevede azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione, attraverso telefonate alle persone over 75 anni, e la presa in carico, da parte dei servizi sanitari e sociali, dei cittadini considerati vulnerabili a seguito della dimissione ospedaliera o da struttura privata. I medici di medicina generale e gli operatori dei servizi sanitari e sociali, oltre a collaborare nella individuazione delle persone a rischio, sono chiamati a promuovere e a diffondere le indicazioni contenute nel vademecum “Come difendersi dal caldo”, contenente consigli pratici per affrontare meglio il disagio estivo e le conseguenze che ne derivano (per ulteriori informazioni e/o segnalazioni è possibile contattare l’area Assistenza Anziani e Disabili Adulti al tel. 0544.286657 o inviare una email a patrizia.costantino@auslromagna.it o a silviacantagalli@comune.ravenna.it).

Risultano confermati anche gli interventi di monitoraggio delle aree verdi o a maggiore affluenza – come parchi e mercati – effettuati da parte delle associazioni di volontariato di Protezione Civile sulla base dell’andamento dell’indice di disagio bioclimatico. I volontari, oltre ad invitare i cittadini ad attenersi alle indicazioni corrette per contrastare i colpi di calore, provvedono alla distribuzione di acqua e orientano ai luoghi di maggiore raffrescamento.

Tutte queste azioni sono accompagnate da una costante e progressiva attività, da parte dell’Amministrazione comunale, di manutenzione dei parchi e delle aree verdi esistenti, oltre che dallo stanziamento e dalla ricerca di risorse finalizzate al loro ampliamento, nella consapevolezza che una maggiore diffusione del verde urbano, grazie all’ombreggiamento, alla permeabilità dei suoli e ai processi naturali di evapotraspirazione, può contribuire in modo significativo alla mitigazione delle isole di calore e degli effetti delle ondate di calore.

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