Nel territorio ravennate prende avvio Orientiamo, un progetto pensato per supportare i giovani e le loro famiglie nelle scelte scolastiche e formative, rispondendo al crescente disallineamento tra percorsi educativi e mercato del lavoro.
L’iniziativa rientra nelle “Azioni orientative di rete per il territorio di Ravenna”, ed è finanziata dal PR FSE+ Emilia-Romagna e promossa dalla Provincia di Ravenna, con il coordinamento operativo dell’Associazione emiliano Romagnola di enti autonomi di formazione professionale (Aeca). Il progetto coinvolge scuole, istituzioni ed enti di formazione con l’obiettivo accompagnare studenti e famiglie nei momenti chiave del percorso educativo, dalla scuola secondaria di primo grado fino al post-diploma. L’obiettivo è duplice, contrastare la dispersione scolastica e favorire un orientamento più consapevole, capace di valorizzare i talenti e rispondere ai reali fabbisogni del territorio.
La scelta è stata quella di portare l’orientamento fuori dalle aule. Gli sportelli sono attivi nelle sedi dell’’Informagiovani di Ravenna, Cervia e Russi e saranno affiancati da presidi mobili, come il centro di aggregazione giovanile Quake. L’intento è intercettare i ragazzi nei contesti quotidiani, abbattere le barriere di accesso ai servizi e raggiungere anche le famiglie con background migratorio o in condizioni di fragilità, spesso lontane dai canali istituzionali tradizionali.
“L’orientamento spiegano le assessore Francesca Impellizzeri e Hiba Alif – non può essere delegato solo alle scuole. Come Comune abbiamo costruito un ecosistema educativo che accompagna i nostri ragazzi. Questi sportelli, insieme alla rete già attiva di servizi, strutture e luoghi già attivi nel campo dell’orientamento alle scelte da parte dei giovani, contribuiscono a espandere l’orientamento come diritto di cittadinanza accessibile a tutti”.
La gestione operativa dei presidi è affidata a Engim Emilia-Romagna E.T.S., che ha messo in campo 920 ore di intervento tra colloqui individuali, laboratori e supporto ai consigli di classe. L’approccio va oltre la semplice distribuzione di informazioni sulle scuole superiori.
“Lavoriamo – spiega Rina Giorgetti, direttrice di Engim Emilia-Romagna – per far emergere i talenti e incrociarli con le opportunità reali del territorio. Operare a stretto contatto con le istituzioni e il tessuto economico locale ci permette di dare a studenti e famiglie coordinate concrete. Solo così possiamo contrastare l’abbandono scolastico e colmare il gap di profili tecnici specializzati”.
Il progetto, della durata di 18 mesi, punta a creare un’infrastruttura permanente. Mettendo in rete enti locali, Camera di Commercio, ufficio Scolastico e mondo della formazione, Ravenna costruisce un modello di prevenzione della dispersione e di allineamento tra percorsi formativi e realtà produttiva del territorio.
Il servizio, gratuito, è attivo a Ravenna nella sede dell’Informagiovani in via Longhi 9, tutti i martedì dalle 14 alle 18; a Russi nella biblioteca comunale in via Godo Vecchia, tutti i giovedì dalle 14.30 alle 17.30 e a Cervia nella sede dell’Informagiovani in via Mazzini 39.