Giovedì 18 dicembre, dalle 16 alle 18, nell’aula magna del Campus Alma Mater Studiorum di Ravenna, in via Oberdan 1 tornano Le giornate dell’Osservatorio, con un incontro dal titolo “Il genitore sociale e l’interesse del minore”.
Ne discutono Enrico Al Mureden, professore ordinario di Diritto civile Unibo; Carlotta Ippoliti Martini, ricercatrice di Diritto privato; Nicolò Cevolani, ricercatore di Diritto privato Unibo. L’evento sarà aperto dai saluti dell’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Ravenna Hiba Alif e moderato da Alessandra Spangaro, professoressa associata Unibo e Carlo Basunti, dottore di ricerca in Diritto privato Unibo.
Un genitore sociale è il partner (coniuge o convivente) di un genitore biologico che cresce e si prende cura dei figli del partner, diventando una figura affettiva e di riferimento fondamentale, pur non avendo un legame di sangue o un riconoscimento giuridico pieno (come la responsabilità genitoriale). È una figura chiave nelle famiglie ricomposte, che svolge un ruolo genitoriale “di fatto”, basato sull’affetto e sulla quotidianità, ma che trova un riconoscimento crescente solo attraverso la giurisprudenza e non grazie a una legge specifica.
Gli appuntamenti promossi dall’Osservatorio territoriale per l’infanzia sono dedicati a sviluppare le questioni giuridiche e sociali legate all’infanzia e all’adolescenza con l’obiettivo di approfondire temi di grande utilità per chi si occupa di educazione, tutela e benessere del/della minore; verranno discussi sotto diversi aspetti i temi riguardanti l’interesse del minore nei differenti contesti sociali che interessano il diritto di famiglia. Ricercatrici, ricercatori ed esperti dialogheranno sui delicati aspetti dei contesti familiari e sociali ripercorrendo anche quelle sentenze storiche che hanno portato alle norme e alle leggi dei nostri giorni.
L’Osservatorio territoriale per l’Infanzia è stato istituito nel dicembre 2020 dal Comune di Ravenna – con la partnership di Unicef Ravenna e dell’Associazione “Dalla parte dei minori”- e trova riconoscimento nelle linee guida sia regionali che nazionali ed europee che richiamano l’ascolto del Minore come punto cardine nella progettazione e realizzazione di attività e servizi per la prevenzione del disagio e promozione dell’agio dei/delle minori grazie ad attività di rilevamento e ascolto diretto di bambine, bambini, ragazze e ragazzi.
Per maggiori informazioni: carlo.basunti2@unibo.it