Nella seduta di giovedì 18 dicembre (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il consiglio comunale ha approvato la proposta di delibera “Ricognizione periodica delle società partecipate ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo 175/2016”, con 14 voti favorevoli (Pd, Ama Ravenna, Partito repubblicano italiano, Alleanza verdi sinistra, Progetto Ravenna) e 7 contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, La Pigna, Lista per Ravenna, Viva Ravenna).
La delibera è stata presentata dall’assessore Massimo Cameliani, il quale ha spiegato che si tratta della ricognizione periodica delle partecipazioni comunali, con riferimento alla situazione in essere al 31-12-24. L’assessore ha spiegato che dall’analisi dell’assetto delle partecipazioni non emerge la necessità di adottare piani di razionalizzazione. Le società coinvolte nella riesamina sono: Ravenna Holding, Aser, Azimut, Ravenna Entrate, Ravenna Farmacie, Romagna Acque, Start Romagna, Sapir, Acqua Ingegneria, Hera, Tper. L’analisi ha riguardato anche altre società partecipate direttamente dal Comune, come la Angelo Pescarini, Amr, Lepida e Delta 2000. L’assessore ha infine ribadito l’importanza della partecipazione del Comune nelle società partecipate.
Sono intervenuti nella discussione i consiglieri Alberto Ancarani (Forza Italia), Greta Cavallaro (Pd), Guido Fabbri (Pd), Veronica Verlicchi (La Pigna) e Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna).
Il gruppo Forza Italia, facendo riferimento a Sapir, ha sottolineato che è sbagliato non citare la sentenza del consiglio di stato sul controllo pubblico. Il gruppo ha votato contro.
Il gruppo Pd ha sottolineato che Sapir presenta una struttura organizzativa pienamente conforme alla normativa vigente e che il controllo pubblico non è una questione meramente numerica.
Per il gruppo La Pigna, la partecipazione del Comune in Sapir non porta nessun vantaggio. Per il gruppo dovrebbe rimanere la partecipazione in Romagna Acque e nel trasporto pubblico locale.
Il gruppo Lista per Ravenna ha sottolineato di non essere contro le società partecipate, ma di essere contro al regime delle partecipate, in quanto, per il gruppo, non esiste concorrenza.