Ogni anno il 21 marzo ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per commemorare la brutale uccisione nel 1960 a Sharpeville di 69 persone per mano della polizia sudafricana durante una manifestazione pacifica contro l’apartheid ed una legge che istituiva un permesso di soggiorno per accedere ad una parte della città riservata ai bianchi.
Pertanto nel mese di marzo il Comune di Ravenna propone tre iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza nell’ambito della Settimana contro il razzismo, promossa dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) e dalla Regione Emilia Romagna.
Le iniziative sono organizzate dalla Casa delle Culture dell’Unità organizzativa Politiche per l’Immigrazione del Comune in collaborazione con la Biblioteca Classense, il servizio Attività produttive ed economiche e l’ufficio Politiche Europee del Comune, le associazioni Cittadini del Mondo, Refugees Welcome Italia e Solidarietà e Sapienza, Cgil, Cisl e Uil.
Venerdì 13 marzo alle 10, in occasione della commemorazione della strage della Mecnavi avvenuta a Ravenna il 13 marzo 1987, alle Artificerie Almagià andrà in scena “Cantico della città muta”, lettura scenica dal testo teatrale “Lo squalo” di Eugenio Sideri, con Enrico Caravita ed Eugenio Sideri e musiche di Andrea Fioravanti. A seguire una riflessione su caporalato e diritti a cura del sociologo Marco Omizzolo. L’iniziativa è dedicata agli Istituti superiori che hanno aderito al progetto “Salute e sicurezza nelle scuole”.
Lunedì 23 marzo alle 16 la sala Dantesca della Biblioteca Classense ospiterà “Società interculturali nel Medioevo”, un confronto tra il professor Franco Cardini e la professoressa Silvia Ronchey per meglio comprendere un’epoca spesso raccontata attraverso stereotipi di chiusura e scontri tra culture-monolite. La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Silvia Manzani, intende ricostruire come commerci, viaggi, migrazioni e scambi culturali fossero elementi strutturali della società medievale, dando vita a prolifiche contaminazioni. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Venerdì 27 marzo alle 18:30 a palazzo Rasponi dalle Teste sarà presentata l’iniziativa “Cene accoglienti: Aggiungi un posto a tavola”, un’occasione speciale di incontro tra famiglie di Ravenna e giovani talenti provenienti da percorsi e Paesi diversi. Un pranzo, una cena o un semplice momento insieme per conoscersi, scambiare storie, culture e sogni. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Ravenna Welcomes Talents.
“La Giornata internazionale per il contrasto alla discriminazione razziale non è una semplice ricorrenza simbolica, ma un richiamo forte alla responsabilità collettiva – ricorda Fabio Sbaraglia, assessore alla Multiculturalità – Come Comune di Ravenna, quest’anno abbiamo scelto di rafforzare il nostro impegno dotandoci di un Piano locale contro tutte le discriminazioni: uno strumento concreto che traduce i principi in azioni ed integra le politiche locali di diversi ambiti. Le iniziative che proponiamo, dal teatro civile dedicato ai temi del lavoro e dei diritti, al confronto culturale sul Medioevo come spazio di scambi e contaminazioni, fino al progetto delle Cene accoglienti, rappresentano tre modi diversi, ma complementari per contrastare paure e disuguaglianze. Ravenna vuole essere una città che sceglie l’inclusione, che promuove il dialogo e che costruisce, insieme alle associazioni, alle istituzioni culturali e alla cittadinanza, una comunità coesa.”
La Settimana contro il razzismo anticipa alcune tematiche del Festival delle Culture 2026, che si svolgerà a Ravenna dal 16 aprile al 20 giugno, proponendosi come spazio aperto di confronto per promuovere il dialogo interculturale e ridurre i rischi di discriminazioni.