Da oggi l’area verde di via Antonio Cesari si chiamerà Giardino Paolo Boetti (Finale Emilia 1901-Ravenna 1965), Maresciallo maggiore della Guardia di Finanza e Medaglia d’oro al Merito civile.
In qualità di membro delle formazioni partigiane “Fiamme verdi”, Boetti mise in pericolo la sua vita per salvare i perseguitati politici dal regime fascista e numerosi ebrei, finendo, per questo, nel campo di concentramento di Mauthausen. Dopo la liberazione alleata del 4 maggio 1945, riuscì a riabbracciare i suoi cari il 28 giugno di quell’anno.
La cerimonia di intitolazione si è svolta alla presenza dell’assessora alla Scuola e Infanzia Francesca Impellizzeri, del prefetto Raffaele Ricciardi, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Leonardo Brandano, del comandante della Polizia locale Andrea Giacomini, del vicepresidente del consiglio comunale Alvaro Ancisi, del presidente dell’associazione nazionale finanzieri in congedo Cosimo Maruccia, del presidente del consiglio territoriale Centro urbano Valeriano Savoia.
Erano presenti le figlie di Paolo Boetti, Maria Grazia e Annamaria, insieme ad alcuni nipoti e quattro scolaresche della scuola secondaria di primo grado Don Minzoni, che hanno omaggiato la figura recitando tra l’altro una poesia e accompagnando musicalmente lo scoprimento della targa.
“Ci riuniamo oggi qui – ha detto l’assessora Impellizzeri – per compiere un gesto che è al tempo stesso memoria, riconoscenza e impegno. Non è soltanto una cerimonia formale ma un atto che parla al presente e guarda al futuro. La comunità e soprattutto quella scolastica hanno lavorato e si sono impegnate per ricordare la figura di Paolo Boetti nella sua pienezza e il coinvolgimento partecipe dei ragazzi e ragazze delle scuole mi rende particolarmente felice. Dedicare a lui questo giardino significa trasformare uno spazio fisico in un luogo di memoria viva”.
“Intervengo con piacere a questa cerimonia – ha affermato il prefetto Ricciardi – per la meritevole figura del finanziere Boetti ma anche perché attribuisco alla toponomastica un grande valore. Chi verrà in questo giardino leggerà la targa e, se non dovesse già conoscerlo, si chiederà chi è stato Paolo Boetti, imparando così la storia di un servitore dello Stato che ha scelto di stare dalla parte giusta. Tutto questo acquisisce ancora più significato grazie alla partecipazione delle scolaresche e a pochi giorni dalle celebrazioni del 25 aprile”.
“Ringrazio il Comune – ha sostenuto il comandante Brandano – per aver voluto dedicare questo spazio alla memoria di una “fiamma gialla” che si è distinta per la volontà di esprimere ai più alti livelli i valori del rispetto del prossimo, della solidarietà e della civiltà. La figura di Paolo Boetti continua ancora oggi a rappresentare per ogni finanziere un’ispirazione costante nel perseguimento quotidiano del proprio dovere, a garanzia delle libertà e della sicurezza dei cittadini. Ritengo sia molto importante nell’attuale periodo storico ricordare atti eroici a lungo rimasti nel silenzio”.
“Ho conosciuto – ha detto il vicepresidente del consiglio comunale Ancisi – l’impegno sociale di Paolo Boetti verso la comunità, abbiamo condiviso lo stesso credo nella religione cattolica, sono stato e resto amico della famiglia, a suo tempo compagno di scuola di una delle sue figlie. Sono personalmente testimone del suo eccezionale valore e sono contento che oggi la sua figura venga ricordata e messa in luce”.
L’intitolazione del giardino ravennate si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti in questi anni in Italia da Paolo Boetti mentre è in corso di attribuzione l’onorificenza ufficiale di Giusto fra le Nazioni.
Durante la stagione 2023 i ragazzi e le ragazze del progetto Lavori in Comune, le cosiddette Magliette gialle, si sono appassionati alla vicenda umana di Paolo Boetti e hanno realizzato l’opuscolo dal titolo “Una storia da scoprire – Il bene si fa ma non si dice – La storia di Paolo Boetti”.
A marzo scorso, nella scuola primaria Garibaldi, in via Rubicone, è stato realizzato il Giardino dei Giusti dell’Umanità dedicato a Paolo Boetti in memoria del quale è stato piantato un albero di ciliegio.