Il festival L’Arte che Include, a cura di Nerval Teatro, giunge alla sua terza edizione e si spalanca sulla città di Ravenna, allargando il proprio respiro e intrecciando luoghi, persone, artisti e linguaggi. In particolare, fino al 22 novembre abbraccia il centro di Ravenna con una mostra a cielo aperto in Via Zirardini: Non sono (in)differente di Marco Parollo e Nerval Teatro in collaborazione con il Comune di Ravenna.
Quattordici fotografie di Marco Parollo, scattate in questi anni durante il Laboratorio Permanente Il teatro è differenza di Nerval Teatro. Ogni immagine è accompagnata da una parola e da una citazione tratte da Il Diario delle differenze, progetto di racconto e testimonianza realizzato da un gruppo di studentesse del Liceo delle Scienze Umane di Ravenna, che guidate dallo studioso e docente Lorenzo Donati, hanno affiancato il laboratorio osservandone il lavoro e sperimentando forme di scrittura diaristica e giornalistica.
Immagine dopo immagine, parola dopo parola, la mostra compone così una sorta di vocabolario delle differenze: un lessico fatto di incontri, gesti, emozioni e scoperte. Imbarazzo, sguardo, corpo, fantasia, attesa, pazienza e altre parole si mescolano alle fotografie e alle voci delle studentesse, restituendo un’esperienza in cui anche il modo di guardare e di stare in relazione può trasformarsi. Un piccolo vocabolario aperto, che parla di differenze ma anche delle possibilità dell’incontro e dell’inclusione.
Sia il festival, sia la mostra nascono dall’esperienza del Laboratorio Permanente Il teatro è differenza, che dal 2021, grazie all’interessamento dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Ravenna, si svolge continuativamente negli spazi del Teatro Zodiaco coinvolgendo nel progetto circa una ventina di persone con disabilità fisiche o psichiche tra i 20 e i 70 anni, che frequentano quotidianamente tre diverse cooperative attive sul territorio: La Pieve, San Vitale e Selenia.
Infine, la mostra prende vita sabato 7 novembre (ore 15) con la performance site specific Non sono (in)differente. Un momento collettivo per dare voce agli scatti. Con gli allievi e le allieve del percorso di formazione Risvegli a cura di Spazio A in collaborazione con Nerval Teatro e con il sostegno di Fondazione del monte di Bologna e Ravenna (Bando ACCCADE).
L’Arte che Include è un progetto di Nerval Teatro, realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna; con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Otto per Mille Chiesa Valdese, Romagna Acque – Società delle Fonti, BCC; in collaborazione con Cantieri Danza, Ravenna Teatro, Ravenna Antica / Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio, Associazione Galla & Teo, Ente Nazionale Sordi di Ravenna, Centro per le famiglie di Ravenna, Biblioteca Classense / Casa Vignuzzi.
Nerval Teatro, fondata nel 2007 da Maurizio Lupinelli e da Elisa Pol, la compagnia intreccia l’attenzione alla drammaturgia contemporanea a un percorso artistico con persone che vivono situazioni di marginalità sociale. Ha realizzato spettacoli apprezzati da pubblico e critica: nel 2008 due testi di Antonio Moresco: Fuoco Nero e Magnificat, nel 2010 Appassionatamente, ispirato alla drammaturgia di Werner Schwab, prima fase di un progetto triennale che ne esplora la poetica, cui faranno seguito Le presidentesse (2013) e Canelupo Nudo (2014). Nel 2011 la compagnia si confronta con Psicosi delle 4 e 48 di Sarah Kane e nel 2013, a quattro mani con Roberto Abbiati, dà vita allo spettacolo per l’infanzia Carezze. Nel 2016 debutta con Ma perché non dici mai niente? Monologo, da un testo di Lucia Calamaro, e cinque anni più tardi mette in scene Le lacrime amare di Petra Von Kant di R. W. Fassbinder. Dal 2007 porta avanti ad Armunia il Laboratorio Permanente dedicato ai linguaggi del teatro con persone diversamente abili del comune di Rosignano Marittimo (LI). Il Laboratorio Permanente ha realizzato lavori di grande rilievo, riconosciuti a livello nazionale. DOPPELGÄNGER/Chi incontra il suo doppio muore, realizzato a quattro mani con la compagnia Abbondanza/Bertoni, con in scena l’attore diversamente abile Francesco Mastrocinque e il danzatore Filippo Porro, si è aggiudicato il Premio Ubu 2021 come Miglior Spettacolo di Danza. Tra gli altri riconoscimenti, nel 2020 a Maurizio Lupinelli viene assegnato, inoltre, il Premio Rivista “Gli Asini”. Il progetto così strutturato si è configurato come oggetto di buone pratiche e nel 2019, grazie al sostegno e all’interessamento dell’assessorato ai servizi sociali, è stato trasferito a Ravenna, coinvolgendo tre diverse cooperative sociali del territorio (La Pieve, Selenia e San Vitale). È nato così il Laboratorio Permanente “Il teatro è differenza” che nel 2023 ha debuttato con lo spettacolo Marat/Sade: le due rivoluzioni e successivamente con La Buca con in scena l’attore diversamente abile ravennate Carlo De leonardo e lo stesso Maurizio Lupinelli.