Nella seduta di ieri martedì 7 luglio (per chi volesse vederla https://ravenna.consiglicloud.it/) il Consiglio comunale ha approvato la delibera “Linee di indirizzo per revisione sistema tariffario dei servizi educativi e scolastici comunali da 0 a 6 anni a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027”, con 17 voti favorevoli (PD, M5S, AVS, PRI, Ama Ravenna) e 10 contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, La Pigna città forese e lidi, Lista per Ravenna, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia, Viva Ravenna).
Alla delibera sono stati presentati due emendamenti da parte di Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna, entrambi respinti.
L’atto è stato illustrato dall’assessora alla Scuola e infanzia Francesca Impellizzeri.
Per i contenuti si rimanda al link https://comune.ravenna.it/novita/comunicato-stampa/servizi-educativi-0-6-si-ricalibra-il-sistema-tariffario-per-renderlo-ancora-piu-equo-e-per-unofferta-ampia-sostenibile-e-di-qualita/
Sono intervenuti: Renato Esposito, Mauro Falco Caponegro, Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Luca Cortesi (PD), Igor Gallonetto (M5S).
Il gruppo Fratelli d’Italia ha dichiarato voto contrario ritenendo la delibera una “cornice” priva dei contenuti materiali e incompleta soprattutto riguardo alle variazioni delle tariffe e alle ricadute economiche sulle famiglie.
Il gruppo Lista per Ravenna ha evidenziato quelle che, a suo avviso, sono le manchevolezze delle linee guida, tra cui l’assenza di dibattito preliminare nonchè dei costi e degli importi in variazione che non sono esplicitati.
Il gruppo Partito Democratico, nel rappresentare che il consiglio ha competenza sull’atto di indirizzo, ma non sulle tariffe, ha espresso voto favorevole rimarcando – tra l’altro – l’importanza della tutela del principio di proporzionalità delle rette.
Il gruppo Movimento Cinque Stelle, esprimendo voto favorevole, ha richiamato tra le altre cose la necessità che gli enti locali vengano sostenuti da finanziamenti statali, recuperando risorse da altre spese, ad esempio da quelle per il riarmo.