I cittadini che si trovano in una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o consistente riduzione del reddito del nucleo familiare, possono vedere riconosciuto il diritto al contributo per la morosità incolpevole.
Si tratta di uno strumento, deliberato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma regionale per la concessione dei relativi contributi, volto a fronteggiare la difficoltà nel pagamento del canone da parte dei nuclei familiari, in particolare quelli incorsi in una contrazione del reddito, anche a causa della crisi economica originata dall’emergenza sanitaria Covid-19.
La rinegoziazione dei canoni viene gestita con il supporto delle organizzazioni di rappresentanza di proprietari e inquilini. Tale misura, infatti, consente di conciliare gli interessi di inquilino e proprietario attraverso un’azione solidale di redistribuzione delle risorse volte a diminuire il rischio di morosità e di eventuali sfratti che rappresentano un danno per entrambe le parti contrattualmente coinvolte.
Il contributo è erogato una tantum ai proprietari di alloggi a fronte della avvenuta rinegoziazione del contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato da almeno un anno (alla data di presentazione della domanda di contributo), con conduttori residenti nell’alloggio ovvero, ove non residenti, titolari o contitolari del contratto di locazione ed aventi un Isee ordinario o corrente non superiore a 35mila euro.
Sono cause di esclusione dal contributo le condizioni del nucleo familiare Isee relative all’essere assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica o all’avere usufruito nello stesso anno del contributo del “Fondo affitto”.
L’ultimo avviso è stato pubblicato nell’agosto 2023.