- Indirizzo:
- Via di Roma, 13, 48121 Ravenna RA
- Telefono:
- 0544 482477
- Email:
- info@museocitta.ra.it
- Url:
- https://mar.ra.it/
Cos'è
La quarta edizione del Festival si svolge per la prima volta a Ravenna, con laboratori al MAR e conferenza al Teatro Rasi. Tema del 2026 è “Aprire le porte”; un palco sarà interamente dedicato alla medicina narrativa e alla comunicazione chiara in ambito sanitario.
DiParola Festival arriva a Ravenna venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026 per la sua quarta edizione. Due giornate dedicate al linguaggio chiaro e alla comunicazione accessibile, con laboratori, talk e approfondimenti che attraversano università, imprese, pubblica amministrazione, sanità, tecnologia e diritti. Entrambe le giornate si svolgono dalle 9.30 alle 17.00.
Dopo le prime tre edizioni, che hanno raccolto oltre 5.500 partecipanti, il Festival si trasferisce a Ravenna. Venerdì 2 ottobre il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna ospita i laboratori; sabato 3 ottobre il Teatro Rasi accoglie la conferenza, articolata su due palchi paralleli.
“Aprire le porte”: il tema dell’edizione 2026
Il tema di quest’anno è “Aprire le porte”.
La chiarezza apre spazi in cui la complessità può circolare e saperi diversi possono dialogare. Una porta, del resto, non divide soltanto un dentro da un fuori: mette anche in comunicazione stanze diverse.
Il programma 2026 raccoglie esperienze e progetti che mostrano come il linguaggio chiaro e consapevole renda la comunicazione più accessibile e favorisca il dialogo tra competenze, discipline e persone. In questa prospettiva, le barriere diventano trasparenti e attraversabili in entrambe le direzioni.
2 ottobre: i laboratori al MAR
La prima giornata, al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, propone nove laboratori pratici, organizzati in tre turni. Affrontano il linguaggio chiaro da prospettive molto diverse: università, lavoro, diritto, assicurazioni, intelligenza artificiale, disinformazione, accessibilità.
Nel turno delle 9.45-11.30, Eufemia Cipriano, responsabile del CIAO – Informazioni per gli studenti de La Sapienza, presenta “Regolamenti che parlano chiaro”, il lavoro di riscrittura del regolamento didattico dell’ateneo romano.
Cristiano Carriero, fondatore de La Content e curatore Hoepli, propone “Scrivere (eticamente) per obiettivi”, un laboratorio su email, pitch e messaggi e sul ruolo dell’intenzione in un tempo in cui l’intelligenza artificiale rischia di standardizzare le parole.
Fabiana Palù e Andrea Fiacchi, business coach e psicologo neuroscienziato, conducono “Feedback chiari, relazioni trasparenti”.
Nel turno delle 12.00-13.30, Patrizia Menchiari, consulente e formatrice in marketing e comunicazione aziendale, propone “Apri le porte alla fiducia: comunicazione chiara e distensiva con i clienti”.
Manuela Addeo, LinkedIn strategist e digital copywriter, racconta con “Dal Legalese al linguaggio chiaro” il caso dello Studio Legale Antonio Dell’Aversana e il lavoro di riprogettazione dei contenuti del sito.
Gaia Disarò, UX writer e copywriter per Fiscomed, conduce “Tradurre il linguaggio assicurativo: come rendere chiari e accessibili i testi delle assicurazioni”, un laboratorio pratico per trasformare l’“assicuratese” in parole semplici e chiare, a partire da esempi concreti tratti dal mondo delle polizze.
Nel turno delle 15.00-17.00, Angela Laurenza, Presidente della scuola politica per giovani donne Prime Minister, affronta con “Il linguaggio che esclude: disinformazione di genere e violenza online” il rapporto tra manipolazione dell’informazione e violenza digitale di genere, nell’ambito del progetto europeo PERiSCOPE.
Giulia Lombardi, ricercatrice in linguistica italiana all’Università di Genova, propone “Realizzare moduli e questionari per utenti non italofoni”.
Sofia Cerè, Francesca Priori, Giulia Oblach e Naomi Brenner, esperte di tecnologie assistive e comunicazione accessibile di AIAS Bologna ETS e capito Venezia, conducono “Chi vive le porte chiuse: un laboratorio sui diritti e la Lingua Facile” insieme a persone con disabilità intellettiva, , che partecipano non come testimoni ma come esperte.
3 ottobre: la conferenza al Teatro Rasi
Sabato 3 ottobre a partire dalle 9.30 fino alle 17.00 il Festival si sposta al Teatro Rasi e si divide su due palchi paralleli: il Palco principale, con la conferenza plenaria, e DiParola Salute, nella Sala Mandiaye N’Diaye, dedicato alla medicina narrativa e alla comunicazione chiara e accessibile in ambito sanitario.
Il Palco principale
Dopo i saluti istituzionali, Floriana Sciumbata, ricercatrice in linguistica italiana all’Università di Trieste, apre la giornata con “Chi ha bisogno del plain language? Anche l’IA”, una riflessione sul nuovo lettore artificiale dei nostri testi.
Lorenzo Carpanè, docente alla Libera Università di Bolzano e membro del gruppo di lavoro ISO sul plain language, presenta “Come le neuroscienze supportano il plain language”.
Daniela Iozzo e Maria Teresa Ventura, content designer senior di PagoPA, presentano “Parole di Stato, parole per tutti”, il percorso con cui l’app IO ha provato a parlare come una persona a un intero Paese.
Davide Rota, Content Leader Italia di IKEA, racconta “Democratizzare la comprensione: il caso IKEA”.
Lorenzo Zorzi e Niccolò Parini, rispettivamente Impact & Innovation Manager e Senior Service & Change Designer di Design Rights, raccontano con “Aprire le porte: quando il linguaggio decide chi può entrare” due progetti di legal design sviluppati con amministrazioni pubbliche, tra cui un regolamento comunale e un vademecum sugli atti di nascita.
Giovanna Vaccaro, esperta di migrazioni, affronta con “Migrazioni e parole” il modo in cui il linguaggio di media e politica costruisce stereotipi e discriminazione.
Claudio Nobili, linguista dell’Università di Salerno, presenta il progetto “Circo.scritto”, un modello di riscrittura funzionale della scrittura amministrativa a scuola.
Chiude il Main stage Laura Lecci, content designer a LENE, digital company di ENEL, con “Semplificare l’energia: dal linguaggio all’esperienza nel caso LENE”.
DiParola Salute: medicina narrativa e comunicazione chiara in ambito sanitario
Il sabato mattina dalle 10.00 alle 13.15 nella Sala Mandiaye N’Diaye, in parallelo al Palco principale, DiParola Salute approfondisce la medicina narrativa e la comunicazione chiara e accessibile nel mondo sanitario.
Durante la giornata, l’Associazione Linguaggi Chiari ETS presenta l’Osservatorio 2026 dedicato alla sanità, uno strumento che misura l’innovazione e l’impatto della comunicazione pubblica sulla cittadinanza. Il Rapporto analizza l’uso del plain language nei siti web sanitari: dall’architettura delle informazioni ai testi lunghi, fino alla microcopy.
Il programma ospita anche ComuniCARE, progetto di ricerca e intervento psicosociale per migliorare la comunicazione tra medici e pazienti oncologiche nei momenti più delicati del percorso di cura.
Valentina Lombardo Di Monte Iato, avvocato e disability manager, affronta “Le parole del cancro”, che approfondisce il tema della la scelta delle parole per la narrazione del cancro possono contribuire ad abbattere le discriminazioni e supportare medici, pazienti e caregivers.
Paola Pastorino, ricercatrice all’Università di Genova, si interroga con “In parole semplici o parole povere? Dalle raccomandazioni dell’OMS alla realtà sanitaria” sul rapporto tra semplicità, precisione e qualità dell’informazione.
Elena Trentin, giornalista specializzata in medicina narrativa, con “Dire la malattia, dire la morte con parole ‘lente’” riflette sul linguaggio con cui raccontiamo la malattia oncologica, il fine vita e la morte, a partire dal concetto di slow violence (o violenza lenta) mutuato dagli studi di medicina narrativa e comunicazione sanitaria.
Chiude la mattina Luca Stoppioni, linguista, con “L’approccio trauma-informed care per gestire la comunicazione nelle organizzazioni”, un approccio, applicato alla comunicazione aziendale, invita a ripensare il linguaggio come uno strumento di relazione e non solo di trasmissione di informazioni.
DiParola Festival
DiParola Festival è organizzato dall’Associazione Linguaggi Chiari ETS, presieduta da Valentina Di Michele e prodotta da Officina Microtesti. L’Associazione promuove la ricerca e la cultura dei linguaggi chiari, inclusivi e accessibili e l’uso della parola come strumento formativo, terapeutico e di partecipazione civile, di inclusione, e di promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali.
Programma completo e biglietti acquistabili solo online, sono disponibili sul sito www.diparolafest.it
Un numero limitato di posti gratuiti per la Conferenza del 3 ottobre è riservato ai residenti nel Comune di Ravenna (per informazioni e prenotazioni: info@diparolafest.it).
L’evento è realizzato col patrocinio del Comune di Ravenna, di AgID e dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna e col supporto di Tangible.
A chi è rivolto
tutti
Date e orari
02 Ott
03
Ott
Allegati
Contatti
Pagina aggiornata il 01/10/2026
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